Una puntuale ricostruzione storica dell’affaire Galileo

L’autore del volume edito dalla Casa Editrice Laterza, compie una originale e dettagliata ricostruzione storica dell’affaire Galileo partendo dal 1764, due secoli dopo dalla nascita del fisico toscano, attraverso una scrupolosa e rigorosa indagine storiografica delle fonti documentali e dei contesti relativi a una personalità di enorme rilievo, fondatore del metodo sperimentale e padre della scienza moderna. Vien fatta un’analisi del mito di Galileo quale campo di forza che produce divisioni e conflitti e in particolare l’uso politico che fu vasto e lo fu a diverse latitudini, in cui a un certo punto le vicende che lo videro protagonista si trasformarono in strumenti di lotta ideologica e culturale.

La vicenda del fisico condannato come eretico dal Tribunale dell’Inquisizione di Santa Romana Chiesa ad abiurare per le sue idee contrarie alle Sacre Scritture, rimasta sempre in astio alle gerarchie ecclesiastiche per circa un secolo dalla sua condanna, ha da sempre intrigato gli storici. Galileo ignorato e soprattutto temuto dapprima, per poi in tempi più recenti addirittura riabilitato con velate e ipocrite dichiarazioni d’intenti: col Concilio Vaticano II, Paolo VI prima e Giovanni Paolo II dopo.  

In un’Italia ancora intollerante, per larga parte in ambienti gesuitici, e dogmatica, il barnabita e matematico Paolo Frisi pubblica a Milano nel 1775 l’Elogio del Galileo, mentre in oltralpe e in piena cultura illuminista da Napoleone alla Restaurazione l’affaire Galileo assume un rilievo sempre più marcato, emblema di nette posizioni anticlericali e repubblicane, e di nuovo in Italia la figura dello scienziato pisano si trasforma… fino al punto da essere usato e manipolato, per finire strumento di disegni e progetti che non gli appartengono. Galileo citoyen français, eroe patriota e martire della nuova Italia risorgimentale, «genio italico», antesignano – insieme a Leonardo da Vinci – dell’Italia nazionalista, fascista e razzista, poi «illuminista» e «marxista», infine uomo e scienziato sinceramente pio e devotamente cattolico.

Con notevole acume storico Massimo Bucciantini ne enumera e rilegge i differenti contesti, quasi attraverso un caleidoscopio d’immagini di estrema e originale efficacia narrativa.

Michele Vista
Michele Vista
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