Tanto rumore per nulla e… tutto è bene quel che finisce bene!

A dire il vero la cronaca all’insegna del copia e incolla, ci lascia esterefatti. Ci riferiamo alla notizia dell’avventura, fortunatamente a lieto fine, dello sprovveduto biker sessantenne che in sella al suo cavallo d’acciaio allettato dalle bellezze naturalistiche della zona, siamo nel vasto parco dell’Appennino lucano dell’alto Basento e in particolare nella zona della Lama in quel di Marsico Nuovo, fidandosi di qualche raffazzonata sentieristica, ha lasciato la comoda strada rotabile per vivere una qualche esperienza all’Indiana Jones seguendo il manuale delle giovani marmotte o forse di qualche giovanile esperienza scautistica.

Fortunatamente per lui che, pur avendo perso l’orientamento, grazie al suo cellulare (a onor della tecnologia sarebbe più esatto dire quando c’è il segnale!) è riuscito a contattare il 112, mettendo in moto una mastodontica operazione di soccorso tra Vigili del Fuoco, Forze di polizia, Protezione civile e relativi mezzi, persino un drone e un elicottero, in particolare “grazie alla sicura e profonda conoscenza dei luoghi” (sic) del Nucleo Parco di Marsico Nuovo, diversamente lo lasciamo alla fantasia di chi legge!

Un discorso a parte andrebbe fatto per la sentieristica, alquanto varia esistente, che non sempre segue una, ben precisa normativa tanto più necessaria in un vasto Parco come il nostro. Un attento conoscitore dei luoghi, ma che li ha percorsi in lungo e in largo da oltre sessant’anni, non può non notare tali deficienze: indicazioni che non sempre si attengono alla normativa in proposito, non hanno un riscontro speditivo attendibile e danno l’idea di essere state elaborate a tavolino!

Il Portale Cartografico Nazionale messo a punto dal Ministero Dell’Ambiente con la cartografia dell’IGM aggiornata e nelle varie scale come lo si usa? La tabella cartografica con l’indicazione della zona e della sentieristica risponde a validi e corretti criteri, almeno per quel che riguarda l’esatto orientamento nella sua messa in loco? Esistono comuni fra i tanti che fanno parte del Parco dell’Appennino lucano che hanno applicato tale normativa in maniera egregia e altri invece in tutt’altro modo!

Una pubblicistica non sempre attendibile è messa in rete o è data alle stampe. Errori sono possibili ma vanno corretti subito. Un esempio valga come prova: ci riferiamo alla pregevole guida “I SENTIERI DEL PARCO DELL’APPENNINO LUCANO” con una grafica senz’altro apprezzabile che però richiederebbe alcune correzioni ma che vengono continuamente ignorate. Nella descrizione dell’itinerario Maddalena- Monte Pierfaone si scrive: “ Dalla cima di Monte Arioso (m.1709 slm.) è possibile ammirare un panorama con visuale a 360 gradi: il Massiccio del Pollino a Sud, il Parco del Cilento a Ovest, il Monte Vulture e i Monti Picentini a Nord, le Dolomiti Lucane a Est”. Non si capisce come sia possibile vedere con la sommità del Monte Pierfaone (m,1737 slm.) davanti in direzione Nord, monti con altitudini minori!

In definitiva, anche in occasioni di fatti di cronaca come quello di cui abbiamo parlato, sarebbe auspicabile denunciarne le tante deficienze qualora si voglia fare una corretta informazione, per un turismo attrattore tanto osannato e non dispersivo delle immense potenzialità naturalistiche e paesaggistiche del nostro territorio!    

Michele Vista
Michele Vista
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