Il piacere della bicicletta

“Il piacere della bicicletta è quello stesso della libertà, forse meglio di una liberazione, andarsene ovunque, ad ogni momento, arrestandosi alla prima velleità di un capriccio, senza preoccupazioni come per un cavallo, senza servitù come in treno. La bicicletta siamo ancora noi, che vinciamo lo spazio ed il tempo; stiamo in bilico e quindi nella indecisione di un giuoco colla tranquilla sicurezza di vincere; siamo soli senza nemmeno il contatto colla terra, che le nostre ruote sfiorano appena, quasi in balia del vento, contro il quale lottiamo come un uccello”. Il romagnolo Alfredo Oriani così scriveva in un suo lavoro, fra l’agosto e l’ottobre 1897, elogiando il neonato mezzo di locomozione. Parole ancora più attuali e premonitrici in una società come quella in cui viviamo caratterizzata da un consumismo sfrenato e tecnocratico nonostante la pandemia dominante che ne sta mettendo in luce i limiti e le incongruenze, mentre noi tutti ci inebriamo di un linguaggio a dir poco irrazionale fatto di parole quali: sviluppo sostenibile, energie rinnovabili o alternative, resilienza, implementazione e via dicendo, smarrendo il senso della realtà vera che ci circonda, parole che perdono il loro vero significato qualora si guardi il modo in cui si cerca di metterle in pratica.
Perché facciamo queste considerazioni? Siamo in Basilicata, una regione tra le più piccole d’Italia, con un territorio particolare e unico come del resto tutta la nostra penisola, ma che stenta ad ottimizzare sinergicamente le sue potenzialità per un sano e corretto turismo. In questi giorni si sono svolti e sono in programma diversi eventi di tutto rispetto che dovrebbero essere dei poli di attrazione per i residenti e non.
Vediamone alcuni: pedalata alla scoperta del patrimonio archeologico di Vaglio, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, che il sindaco proclama primo comune ciclabile della Basilicata e la 22ma Settimana Nazionale dell’Escursionismo dedicata alla nostra regione ed organizzata dal Club Alpino Italiano.
Lodevole iniziativa la prima, con la possibilità di partecipare anche con partenza dal capoluogo di regione, distante pochi chilometri, ma che mette in evidenza una assurdità, e non esiste altro termine per definirla, che le autorità competenti ignorano da decenni. Mi spiego: per un ciclista che percorre provenendo da Potenza la via Appia dopo Betlemme in direzione Tiera e Vaglio, al tempo in cui Berta filava non aveva problemi a ontinuare, oggi invece, ed è così ormai da alcuni decenni, con l’avvento delle complanari si trova di fronte a un dilemma amletico: prendere la complanare di destra o quella di sinistra e commettere comunque una grave infrazione al codice della strada, passando per un irresponsabile, sia che imbocchi la superstrada o peggio ancora proceda contromano mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella di altri? Ci domandiamo: per le autorità competenti va limitata la libertà del cicloturista che comunque deve usare un veicolo a motore se vuole avere diritto di cittadinanza?
Passiamo al secondo evento: la 22ma Settimana Nazionale dell’Escursionismo dedicata alla nostra regione, aperta per diversi itinerarî anche ai cicloturisti. Iniziativa questa, senza dubbio plausibile, a cura del Club Alpino Italiano in collaborazione con le varie amministrazioni locali della regione, che però mette in chiara evidenza le notevoli discrepanze esistenti come al solito tra le autorità competenti nei vari territorî e suggerisce anche alcune critiche verso gli organizzatori, stando alla pagina del programma: https://settimanaescursionismo.cai.it/hoe#programma.
La parte più articolata è senza dubbio quella relativa al territorio materano assieme alle varie e interessanti iniziative connesse ed a una sentieristica più dettagliata, mentre più approssimata appare quella relativa alla provincia di Potenza, che da l’idea di basarsi più sulla tecnica del copia e incolla che su dati speditivi e per di più manca la parte del territorio vicina al capoluogo con punti paesaggistici e naturali di tutto rispetto che la montagna potentina presenta.
Infine ci sia permessa un’ultima considerazione, sempre stando al programma messo in rete, sulla Gran Cena di Gala che concluderà la 22ma settimana nazionale dell’escursionismo, senz’altro legittima, ma che sa tanto di quelle numerose e frequenti manifestazioni organizzate dalle varie Pro Loco nelle regioni italiane, frutto di quello stesso consumismo di cui avevamo parlato all’inizio ed a cui le parole meditate del nostro Alfredo Oriani ci fanno pensare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi