Società del benessere…o “modus vivendi” alienante?

Giambattista Vico definiva saggiamente l’uomo primitivo “un bestione tutto stupore e ferocia”, l’uomo di oggi a essere sinceri non si discosta molto da una siffatta definizione, fatte le debite variazioni e non certo in positivo. Lo stupore alle origini poteva essere inteso come uno stimolo alla conoscenza di un mondo in cui sopravvivere o meglio progredire, mentre la ferocia era forse legata a una tale sensazione di sopravvivenza.

Si è passati oggi alla stupidità allo stato puro e alla violenza intesa come necessaria. Sembrano queste le sole leggi in assoluto che debbano prevalere e contraddistinguere il bestione. Individualista per antonomasia, dedito allo spreco di tutte le risorse possibili del pianeta che crede di poter dominare a suo piacimento e occupare tutto lo spazio possibile. Immerso tra paradisi effimeri, con un effetto stupefacente nel suo significato proprio, gongolandosi tra ammennicoli digitali di varia natura e vagabondando a bordo di sofisticati carri armati nello spasmodico e agognato utilizzo di un possibile robot che diventi il suo angelo custode e gestore dei suoi gangli neuronali!

Non è forse focalizzata al meglio per i nostri occhi, con sconvolgente attualità, l’immagine del bestione vichiano?

Michele Vista
Michele Vista
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