I contributi di valenti studiosi di Storia della Scienza, raccolti in questo volume tracciano un’analitica descrizione del percorso seguito, nella sua costante evoluzione, dall’Istituto di Storia delle Scienze, oggi Museo Galileo, nei cento anni dalla sua fondazione per merito e iniziativa di Andrea Corsini ben consapevole nel suo ambizioso progetto (siamo nel 1925) di creare un centro di cultura per gli studi storico-scientifici pur affermando in tutta consapevolezza: gran nome, ma poca cosa invero per ora; destinata però a un avvenire superbo.
La realtà oggettiva dell’Istituzione museale che poi è venuta a crearsi nella città culla del Rinascimento lo testimonia, nel suo duplice aspetto riferito alla conservazione di un patrimonio strumentale ed espositivo unico (reperti galileiani e dell’Accademia del Cimento assieme alle collezioni medicea e lorenese) e allo stesso tempo essere un rinomato centro di ricerca negli studi di Storia della Scienza a livello internazionale.
Fondamentale nel suo divenire storico culturale la passione e l’elegante competenza nella sua pluriennale direzione di Maria Luisa Righini Bonelli (non si può dimenticare la sua fattiva e instancabile azione durante la tragica alluvione del 1966) così come il contributo culturale e l’esperta capacità organizzativa del suo successore Paolo Galluzzi, oggi direttore emerito e la continuità assicurata dalle nuove leve dirigenziali e i numerosi collaboratori a vari livelli.
Particolare rilievo assume l’altissima frequenza quotidiana di visitatori, in particolare l’attività didattica e divulgativa rivolta alle scuole, facendo un uso ottimale delle potenzialità che la moderna tecnologia informatica mette a disposizione.
Altra peculiarità la ricca biblioteca di cui dispone, arricchita nel tempo da fondi antichi di grandissimo valore e di varia provenienza, di continuo aggiornata e digitalizzata attraverso piattaforme in costante evoluzione, anche grazie al prezioso contributo fornito da studiosi di varia estrazione e formazione.


