Vota Antonio… vota Antonio … politica versus comicità!

di asterisco

L’immagine del grande Totò che con un megafono chiede voti, esprime al meglio il senso della politica nostrana. Oggi predomina lo spettacolo di un’inequivocabile tragicommedia che domina ampiamente un palcoscenico calcato da disparati personaggi camaleontici, multicolori casacche di opportunisti alla bisogna. Un carro di Tespi girovago tra i palazzi e corridoi istituzionali, le passerelle mediatiche del mondo dell’informazione televisiva. Cabarettisti da strapazzo, guitti cortigiani in cerca di visibilità, ibridi ectoplasmi geneticamente modificati dal sistema partitico dominante!

Promesse illusorie, programmi progettuali faraonici, visioni e interpretazioni surreali, lontani anni luce dai reali bisogni e necessità quotidiane della gente comune. Cambiamenti sbandierati ai quattro venti, cui obbediscono tutti, indistintamente da destra a sinistra.

Abusate ripicche reciproche tra vittimismo e qualunquismo, endemica e patologica sindrome gattopardiana del cambiare tutto per non cambiare nulla. Una compagine parlamentare assai vicina alla definizione data da Petruccelli della Gattina subito dopo l’unità d’Italia!

Revisionismi pericolosi, irresponsabili accostamenti a strategie terroristiche di un recente passato che invece una classe politica di ben altra levatura era riuscita a fronteggiare, nonostante siano rimaste tuttora alcune zone d’ombra!

Il relativismo dell’azione politica deve essere contestualizzato al momento storico cui si riferisce, e pur non essendo indenne da possibili errori, sarà in grado di correggerli solo evitando la netta contrapposizione degli schieramenti politici fossilizzati e cristallizzati in sterili etichettature. La comicità può estrinsecarsi in svariati modi, nel rispetto di canoni satirici o ironici che hanno sempre una loro dimensione culturale di un certo spessore mai banale né superficiale. Non ammette etichettature varie, né tanto meno può dirsi di destra o di sinistra, richiede soltanto garbo ed eleganza, in ossequio al motto: castigat ridendo mores!