Pura informazione, no …  solo un “fatto” da bastian contrari?

di asterisco

È questa l’impressione che suscita la lettura della cronaca fatta da una firma di maniera, della fastosa cerimonia di apertura dei giochi olimpici 2026 nella metropoli lombarda. Una volta tanto, che il servizio pubblico televisivo riesce a dare il meglio in fatto di regia e scenografie, attraverso uno spettacolo di semplice armonia tra effetti speciali non certo banali ma condotti con grande professionalità non poteva certo mancare, siamo nel Bel Paese, il gracidio connaturato alla specie dei bastian contrari emuli di una lunga tradizione di esperti nell’osservazione critica di ciò che accade, solo maschera ambigua e sottile invece di un pressappochismo di fondo e saccente ignoranza in cui è facile cadere! Definire la manifestazione semplice passerella diffusa in un rituale lungo e poco coinvolgente ci sembra eccessivo e fuori luogo.

Un’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano 2026, che l’antica civiltà greca ci ha trasmesso da secoli, non poteva nel nostro paese per il suo unico e distintivo passato essere meglio bilanciata di com’è stata condotta con una sobria e accattivante alchimia di colori, immagini, gestualità, riferimenti storico culturali nel rispetto delle differenze tra le tante nazioni partecipanti e la condivisione dell’innato ideale olimpico di pace attraverso lo sport. Le parole sono significanti e significate, se ridotte solo a far rumore non appartengono alla specie umana!