Una regione ricca di meta… eccellenze in tutti i campi?

di asterisco

Si ripetono dai primi mesi del 2026 le ormai standardizzate esposizioni gastronomiche culturali delle eccellenze regionali, un copione che si perpetua da sempre, amplificato da una diffusività virale sorprendente, cui contribuiscono in maniera egregia i moderni strumenti di comunicazione di massa.

Ci si guarda bene dal mettere in chiara evidenza le realtà e difficoltà oggettive che contraddistinguono la nostra regione. Un territorio con spiccata e naturale vocazione agricola da sempre illuso con promesse politiche per un futuro industriale ingannevole e capzioso da parte di una classe di faccendieri e imprenditori senza scrupoli.

Una tara atavica della classe politica, che ha da sempre considerato la nostra regione solo come possibile serbatoio di voti e da sfruttare in tutti i modi per le sue risorse territoriali. In maniera analoga a quanto era accaduto nell’immediato dopoguerra nello sfruttamento massiccio del suo potenziale umano, in cerca di lavoro, fagocitando il fenomeno dell’emigrazione, endemico nell’intera penisola italiana post risorgimentale agli inizi per poi divenire quasi una caratteristica tipica delle regioni meridionali.

Caduto il mito dell’industrializzazione del Mezzogiorno, di cui è evidente il più totale fallimento nel mondo della globalizzazione, dopo aver sacrificato interi territori a vocazione agricola per le loro caratteristiche orografiche, aggravando il preesistente dissesto idrogeologico retaggio di una complessa realtà storica e una gestione del territorio da parte del grande latifondismo agrario con un incremento al tempo stesso della criminalità organizzata.

Nella pur piccola regione Basilicata siamo sicuri che le tante eccellenze sbandierate ai quattro venti, in un’opera di promozione turistica ad ampio raggio, possano finalmente essere occasione di crescita sociale e di lavoro per evitare la tanto chiacchierata fuga di cervelli?

Se un vecchio adagio recita: … la terra è bassa, è altrettanto credibile che nel mondo della comunicazione dei social possano bastare solo le buone intenzioni o forse le meta… eccellenze?