di asterisco
Su tutte le pagine dei giornali la notizia ricorrente è l’uscita dal partito della Lega di un generale attualmente senza divisa. Sospeso provvisoriamente dal servizio effettivo e in continua ricerca d’approdi dopo un passato operativo in ambito militare come ufficiale superiore collocato poi dietro la scrivania di comando di una prestigiosa Istituzione militare, con un suo evidente malcelato rammarico!
In questi casi, poiché nel Bel Paese vige la norma di darsi non certo all’ippica bensì alla politica, il nostro non si lascia sfuggire l’occasione di potersi togliere qualche sassolino dallo scarpone anfibio smesso. Pubblica un libro, panegirico delle sue visioni del mondo che lo circonda, per poi imbarcarsi sulla variopinta flotta dei velieri che seguono le correnti ondivaghe e limacciose del fiume Po. Ottenuta la nomina a parlamentare europeo riscopre l’inconscia e originaria passione di fregiarsi di medaglie e distintivi tipici di chi ha indossato un’uniforme, scegliendone una in particolare riferita alla Decima. Infine affascinato da una grafica assai esplicita di un periodo storico eloquente e da reminiscenze futuriste, vista la possibilità di sedersi ora dietro la scrivania cui s’era seduto nientemeno il fondatore Marinetti e nella cornice del maniero di Castellar Ponzano, partorisce (ahimè, ma sono incombenze dovute alla Biologia!) il logo di una nuova formazione partitica dal nome altisonante: Futuro Nazionale! La memoria storica da sempre ritenuta la più veritiera, ci permette di associare il percorso del nostro a due nomi: il ciarliero e spocchioso Generale Cialdini o lo sfigato, ex rilegatore, Generale Borjes? Ironia della sorte, in particolare dei corsi e ricorsi storici di buona memoria vichiana? Non parliamo poi dei futuri esponenti della presunta compagine politica, assai più vicina a un’armata Brancaleone di monicelliana memoria!


