di asterisco
La fantasia italiota non conosce rivali, nel tracimare alla stregua di un torrente lessicale in piena, tentando di definire nei modi più disparati un galattico programma di megaturismo che si rivolge, quasi con toni altezzosi a chi non voglia … perdere l’opportunità di esplorare i luoghi che hanno plasmato le tue origini… dandogli addirittura la possibilità di richiedere … senza impegno un itinerario su misura… (sic)!
Un altisonante invito a fantasiosi viaggi ed esperienze da far invidia ai tanti scrittori di una narrativa odeporica, che in un passato lontano si avventuravano alla scoperta del Bel Paese, animati da vari aneliti culturali assai dissimili dal dilagante e contemporaneo turismo mordi e fuggi che oggi sembra abbia preso piede dovunque a scapito di quelle sensazioni estetiche che il nostro territorio per le sue ricchezze artistiche e paesaggistiche era in grado di suscitare.
Da Nord a Sud nella nostra penisola si alternano rassegne espositive le più disparate. Solo immagini in massima parte edulcorate attraverso elaborate ricostruzioni virtuali, che nascondono carenze e deficienze strutturali di primaria importanza nei collegamenti interregionali e si appoggiano a progetti in apparenza di pura e semplice fattibilità, richiamandosi alle stuccose e insopportabili radici identitarie che s’inabissano nell’oceano della congenita burocrazia unitaria e risorgimentale salvo qualche sparuta eccellenza regionale emergente. Sembra quasi riaffiori il consiglio che tra il Settecento e l’Ottocento veniva dato all’intrepido viaggiatore di far testamento prima di partire!
Niente paura, meno male che ITALEA c’è!


