Una repubblica fondata sui cialtroni e sui magistrati

Allora, riassumendo, il CSM decide le nomine apicali della Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato le annulla. Un caso di cannalibalismo giudiziario. Vien da chiedersi, per quanto vinca la decisione del CdS, chi abbia sbagliato: i primi o i secondi?

In fondo parliamo, nell’un caso come nell’altro del gotha della magistratura italiana, quindi, se tanto mi dà tanto, entrami i consessi hanno l’autorevolezza per vantare la bontà delle proprie decisioni.

Eppure la magistratura amministrativa ha messo con le spalle al muro quella ordinaria. Certo l’autonomia della magistratura sembra in bilico, ma vivaddio, in una democrazia un tanto è ben possibile.

Dicono, i magistrati di Palazzo Spada, come li chiamano i giornalisti che contano, che i provvedimenti non erano motivati, per quanto le decisioni fossero assolutamente discrezionali. Cioè, in altri termini, non è stata una scelta discrezionale ma una scelta arbitraria, con la conseguenza che non è stata la scelta del meritevole ma una scelta dettata da altro. Stiamo messi bene, insomma. Dopo lo scandalo Palamara, sul quale Mattarella sta ancora riflettendo, ci risiamo.

Ma la giustizia amministrativa, ormai, regola la nostra vita totalmente. Infatti il Tar Lazio ha stabilito che la cura “tachipirina e vigile attesa” era una cagata pazzesca. E i danni? Suvvia, siamo signori, ci mancherebbe.

La nostra vita amministrativa, politica, sociale, sportiva e lavorativa vengono scandite dai ritmi giudiziari e dalle decisioni di quella categoria tanto discussa quanto potente come è quella dei magistrati.

Questi possono arrivare a mostrarsi senza alcuna nitidezza, avvolti da nebbia fitta, eppure sono loro a comandare, la vita di chi conta come la vita dei signori nessuno. Verrebbe da dire almeno decidessero in fretta, non fossimo, ora ci vuole, vaccinati tutti e provenienti da un anno di militare a Cuneo.

Ieri parlavo dei cialtroni, quale specialità tutta italiana, dobbiamo aggiungerci la figura del magistrato che, da nessuna parte come in Italia, affossa governi, dice che la scienza non vale un fico secco e che anche i magistrati (cioè loro stessi) di più alto grado sono una fabbrica di atti illegittimi.

Una repubblica fondata sui cialtroni e sui magistrati, altro che sul lavoro, come balbetta la Costituzione.

Di che essere orgoglioni, insomma e saluti in famiglia.

Augh!

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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Un commento

  1. Magari a un poveraccio col labbro sanguinante gli chiedono con tono severo: Chi hai colpito con la faccia!?
    Dillo o stai zitto!

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