di asterisco
Nella piccola regione Basilicata non passa giorno in cui i neuroni delle nostre eccellenze politico-amministrative, in continua fibrillazione tra stimoli, non si comprende bene se elettrici o chimici e forse dovuti alle micro particelle presenti nell’aria primaverile, implodono vorticosamente!
Il turismo diventa l’àncora di salvezza di una terra, atavicamente depauperata delle sue migliori risorse umane e naturali, mirando a un paradiso virtuale rispetto a un inferno reale di regola sempre lastricato di buone intenzioni. Parchi, sostenibilità, modus vivendi ancora più green e con perfette sinergie dietetiche tra peperoni cruschi e un buon aglianico da tracannare con stupore federiciano per le sue bellezze locali misto a uno stimolo passionale cui è impossibile sottrarsi!
Forse ci potrà essere d’aiuto la tanta decantata I.A. nell’implementare le mistiche visioni del paesaggio lucano, vero neurotrasmettitore nelle sinapsi di un turismo originale e creativo che non ammette rivali.
Poiché la costanza è la virtù dei forti, che alla gens lucana di un tempo lontano non è mai venuta meno, figuriamoci se ai pretoriani di oggi potrà mancare, ben corroborata dalla passione coinvolgente che li contraddistingue! Nessun timore, entra in gioco come ultima chiave sinaptica il turismo delle radici e il ciclo si chiude in maniera perfetta. Potenza lucana!


