Una giornata sulla neve…nella piccola Svizzera potentina

La neve tanto attesa finalmente ha imbiancato il capoluogo di regione e la sua montagna, occasione ideale per una giornata a contatto diretto con le sue bellezze naturalistiche. Nella stazione di Potenza Città saliamo sul trenino della neve con destinazione Sellata. Molti sono i passeggeri attrezzati di tutto punto per l’escursione, impazienti di ammirare gli scorci mozzafiato del paesaggio innevato. Si arriva dopo pochi minuti nella stazione di Potenza Inferiore dove ci aspetta un altro gruppo di appassionati giunti dalla parallela stazione di Potenza Centrale di Trenitalia e si riparte in direzione Pignola. Si costeggia dopo qualche chilometro la piana compresa tra Tora ed il lago di Pignola con la sua oasi naturalistica del WWF da un lato, mentre di fronte si stagliano i contrafforti delle montagne che coronano verso sud il capoluogo di regione, dominati dalla sommità del Monte Pierfaone a 1737 metri di altitudine. Si comincia a salire dolcemente verso il borgo di Pignola, che può definirsi per la sua posizione orografica la vera porta del Parco Nazionale dell’Appennino lucano e dell’alto Basento. Dopo aver preso a bordo altri appassionati escursionisti nella stazione omonima, la strada ferrata comincia ad inerpicarsi tra gallerie e ponti sospesi che attraversano costoni rocciosi, brulli all’inizio, per attraversare prima boschi di cerri e castagni poi faggete con sprazzi panoramici tra lo stupore entusiasta dei viaggiatori che guardano incollati al finestrino. Tra una galleria e un’altra s’intravedono i ruderi di Castel Glorioso e più avanti quelli del Palazzo Baronale per entrare nella profonda galleria di valico, lunga più di un chilometro, e sentire il suono della campanella che ci avverte dell’inizio della discesa che ci porta nella stazione Sellata-Monteforte, punto d’arrivo.

Non resta che la scelta della funivia da prendere, a sinistra per Monteforte e il Santuario omonimo, testimonianza della presenza dei Cavalieri Templari, e la sella di Piano Capriolo, campo ideale per divertirsi con gli slittini o per i meno esperti, imparare a sciare assistiti da personale esperto; se invece si prende la funivia di destra, scendiamo tra imponenti murgie verso il Pisco del borgo di Abriola per poi salire verso gli impianti sciistici di risalita del Monte Pierfaone e Arioso, gioia degli escursionisti più esperti, non solo ma dove apposite strutture ricettive offrono una tipica ed attraente gastronomia. Giunti al tramonto che lo splendido paesaggio ci offre dai finestrini della funivia, riprendiamo il trenino della neve per ritornare nel capoluogo lucano, soddisfatti ed orgogliosi di non aver incrementato il cambiamento climatico,

Ah! Dimenticavo purtroppo che tutto ciò avveniva nel metaverso!

Michele Vista
Michele Vista
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