Un Athanasius nocchiero in un vascello fantasma!

di asterisco

Forse che i fantasmi della cultura popolino ancora il Collegio Romano, bisognerebbe dire, nel vedere quel che accade nello storico palazzo sede dell’omonimo dicastero. Un ministro nominato da poco si trova sballottolato in una situazione a dir poco paradossale, dovuta ad aspre lotte intestine appartenenti a una destra, assetata di miraggi egemoni che però non è in grado di trasformare in realtà concrete.

Un variegato equipaggio a struttura parentale se non proprio familiare, tra fratelli coltelli e sorelle danzanti nel rollio dell’imbarcazione, alla ricerca di un qualsivoglia pensiero solare senza alcun faro guida che possa illuminarne la rotta.   

Ci si domanda con forza quale significato, queste eccellenze illuminanti, diano alla parola “cultura”? Un modo come un altro per ottenere poteri e sopravvivere o il tentativo di crescita attraverso la conoscenza? Soltanto lotte intestine, soffiate e scuotimenti auricolari polverosi, di chiaro stampo gergale e gestuale, ancestrali cinesiche verbali tipiche di una destra che ha fatto il suo tempo, e ora sembrano rigurgiti inconsci o solo segmenti di DNA atavici che ritornano? È possibile che la storia, nel suo divenire culturale non ci abbia insegnato nulla?