Sit sin dei lavoratori della vigilanza al Centro Oli di Viggiano. Il 5 giugno incontro in Confindustria

Grande partecipazione al presidio di protesta dei lavoratori Sicuritalia addetti alla vigilanza del Centro Oli di Viggiano che si è svolto oggi davanti alla sede del Distretto Meridionale dell’Eni. “Abbiamo sperato di ricevere risposte o di poter almeno incontrare l’Eni a un tavolo di confronto per portare all’attenzione le istanze dei lavoratori del settore vigilanza impegnati nell’area del Centro Oli di Viggiano – spiega il segretario generale Filcams Cgil Potenza Michele Sannazzaro – ma le nostre richieste sono state ignorate”.

Il sindacato chiede innanzitutto una rivalutazione economica del contratto di lavoro.“Le buste paga non sono sufficienti ad affrontare l’aumento del costo della vita – spiega Sannazzaro – La società ci aveva spiegato di non poter concedere l’aumento viste le risorse stanziate da Eni per garantire il servizio al Centro Oli e così ci eravamo rivolti direttamente all’Eni chiedendo un confronto e sperando che la multinazionale potesse seguire l’esempio della Total a cui si deve l’integrazione degli stipendi di alcuni lavoratori dell’indotto con proprie risorse. 

Alla delusione per il mancato interessamento nel voler affrontare la questione – evidenzia il segretario della Filcams Cgil di Potenza – si aggiunge l’amarezza per il trattamento riservato a chi quotidianamente è impegnato a garantire un fondamentale servizio all’interno del Centro Oli dove la sicurezza è di primaria importanza. Ad Eni avremmo voluto chiedere un impegno a migliorare la condizione economica dei lavoratori prevedendo anche buoni pasto e indennità. Al tavolo di confronto avremmo portato all’attenzione, inoltre, la necessità di provvedere a un adeguamento delle postazioni e un programma di turnazioni eque. I lavoratori, infatti, sono spesso costretti a fare doppi turni”.

Per Sannazzaro “la multinazionale ha dimostrato, con il suo silenzio, di essere interessata unicamente agli idrocarburi che estrae da anni in quest’area e di non avere a cuore le sorti dei lavoratori, delle loro famiglie, della società in cui continua ad operare. L’Eni ha perso una buona occasione per smentire le nostre critiche ma evidentemente non ha alcuna considerazione del ruolo del sindacato”. Al presidio sono intervenuti il segretario generale della Cgil Basilicata Fernando Maga, il segretario generale della Cgil di Potenza Vincenzo Esposito, il sindaco di Marsicovetere Marco Zipparri, il sindaco di Grumento Nova Antonio Imperatrice, il capogruppo dell’opposizione del Comune di Viggiano Luca Caiazza, l’ex sindaco di Viggiano Vittorio Prinzi e i lavoratori di altri istituti di vigilanza di Potenza e Lagonegro. Il prossimo 5 giugno è previsto un incontro in Confindustria.

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