di asterisco
Viaggiare in Basilicata diventa il modo più idoneo per capire come la fantasia gestionale di chi abbia a qualunque titolo la responsabilità, venga messa in opera. È notorio che la rete dei trasporti su rotaia e su gomma da tempo s’impreziosisce di strutture d’avanguardia, da costituire quasi un unicum a livello non solo regionale bensì nazionale. Esempio lampante: quel che è stato realizzato o si tenta di realizzare quotidianamente nel capoluogo di regione, tra hub di collegamento e metropolitana di superficie.
Oggi tutti si affannano nel declamare le possibilità che la regione offra nell’incentivare il turismo locale e non solo, ma nel totale rispetto della sostenibilità ambientale. Ci sia permesso di elencarne alcune che meglio evidenziano l’offerta di spostarsi col mezzo pubblico in e fuori regione. Consideriamo la tratta ferroviaria Salerno-Potenza Centrale gestita da Trenitalia. A disposizione dell’utente c’è un servizio misto, su rotaia o su gomma, alquanto bizzarro. Tentiamo di descriverne ad esempio uno di questi: il servizio sostitutivo di Trenitalia con autobus fra i due centri della durata di novanta minuti, senza fermate intermedie. Bene, tutto normale, compatibilmente con il traffico dalla stazione del centro campano all’autostrada in direzione Reggio Calabria, per poi immettersi nel raccordo Sicignano-Potenza. Le comiche, poiché di questo sembra aver a che fare grazie alle notevoli capacità gestionali di cui si parlava prima! L’autobus sostitutivo esce a Potenza Centro, e poiché non è possibile per ragioni di sicurezza statica ai mezzi pesanti servirsi del gioiello architettonico e ingegneristico del Ponte Musmeci che tutti ci invidiano, compie un percorso articolato, estraneo in toto a un benché minino buon senso. Si attraversa senza fermate, e non se ne capisce il perchè, il Terminal Bus di Viale del Basento che tra l’altro è collegato da un sottopasso alla stazione di Potenza Centrale, per dirigersi poi con manovre a dir poco di puro equilibrismo verso il passaggio a livello, manco a dirlo chiuso per il concomitante passaggio del regionale di ultima generazione dal colore giallo-verde diretto a Salerno, e poi raggiungere ancora fra mirabolanti manovre e un dedalo di svolte il piazzale, si fa per dire, della stazione centrale.
Una così perfetta sinergia d’azione e come definirla lo chiediamo con garbo, forse mal celato, a chi di dovere, grazie!


