Sfide politiche: dall’O.K. Corral alla Bastiglia

Elezioni regionali: “manovre interne” nei vari partiti, da destra a sinistra passando per il centro con qualche puntatina nel profondo di un cosiddetto “pozzo nero”. I  miasmi si stanno spandendo per la regione e molti lucani faranno sentire il proprio silenzio disertando i seggi elettorali. Non è certamente un bene ma come dar loro torto considerando il panorama che è possibile osservare da quel di via Verrastro. Bardi, dalla destra, cercherà una riconferma di certo non facile ma possibile, Chiorazzo, dal centro… e da ciò che rimane della sinistra, si sta “muovendo” per affermare “idee” che giudica vincenti o quantomeno rispondenti alle richieste degli elettori. I lucani si sa sono imprevedibili e capaci di tutto: passare per la cruna di un ago in massa agevolmente come un sottile filo di seta oppure non riuscire a varcare la soglia di un abisso. Alla scorsa tornata elettorale la maggioranza ha scelto la destra e dopo cinque anni di governo vorrebbe votare la coalizione alternativa ma teme di passare dalla padella alla brace… nel dubbio forse si svolgeranno delle primarie internamente alle famiglie per candidare un parente che nella vita si sia mostrato sempre una persona davvero perbene.

Nelle segreterie di partito oltre agli stracci volano parole grosse e forse anche qualche sberla da saloon. Non si esclude una sfida all’O.K. Corral nel cimitero di San Rocco per i partiti alternativi alla destra e un’altra alla Bastiglia di contrada Montocchino per quelli che sostengono il vecchio generale delle fiamme gialle. I lucani appaiono disorientati grazie al degrado che ha raggiunto la politica in Basilicata e forse decideranno di recarsi in qualche cantina dove si assaggerà il vino del 2023, visto che i bar non sono riusciti a esprimere un personaggio capace di gestire la “res pubblica” alimentandolo solo a bicchieri di prosecco, e grazie al novello nettare identificare un ubriacone più nostrano. L’importante è vedere doppio: la realtà dell’immaginifico personale e quella partorita dai gradi alcolici… per quella reale si dovrà attendere un miracolo che solo un nuovo san Gerardo potrebbe fare riavvolgendo il “nastro” della fantasia popolare e far governare quei famosi turchi colorati da mori che risalirono il Basento a bordo di navi a forma di banane, per poter fare le curve agevolmente. In ciò è opportuno chiedere consiglio a storici di alto “legno” che sono riusciti a fare un “pot-pourri” alla Grancia mescolando fatti del 1799 con quelli del 1861, passando per la prima guerra punica e toccando anche quella di Pirro.

Dalle urne uscirà il “deus ex…” “machina” prodotta all’ex Sata di San Nicola di Melfi che risolleverà le sorti della regione con altri bonus; pare che sia allo studio un aiuto economico per acquistare un asinello per ogni famiglia al fine di trovarsi preparati quando il “penzolante organo” d’Europa imporrà le auto elettriche. Passiamo ad analizzare alcuni possibili candidati a consiglieri regionali. Marcello Pittella sta cercando una casa comoda e spaziosa rispetto a quella angusta che offre il venditore di automobili alle porte di Potenza, Giampiero Perri dal grigiore delle stanze dei consiglieri del governatore spera nella “lux” dell’aula consiliare regionale, mentre Mario Polese al contrario di Diogene, che cercava l’uomo, cerca semplicemente un’altra sedia in assise. Luca Braia è alle prese con un “centro di gravità permanente” che tarda ad arrivare. I pentastellati sperano in una riconferma che potrebbe però non giungere considerata la vertiginosa caduta di “appeal” in regione.

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