Absit iniuria verbo. Quei candidati un po’ così

In un editoriale su un giornale online lucano un giornalista si chiede chi rappresenterà le ragioni dei lucani in Parlamento, titolando così il pregevole pezzo. Ma io, dall’abisso della mia ingenuità, non posso non chiedermi chi le abbia rappresentate finora. Se esistevano parlamentari lucani, e la domanda è d’obbligo, mi piacerebbe che mi si spiegasse in che maniera hanno rappresentato le nostre ragioni.

Forse affidandoci la superstrada a corsia unica alternata cosiddetta Basentana?

Forse regalandoci una giustizia lumaca, forse tra le più lumache d’Italia?

O forse consentendo che noi si pagasse più degli altri un litro di benzina pur facendo patrimonio dei residui tossici, inalandoli come un vix di una volta e consentendo che il fagiolo di Sarconi si inebriasse di essenze petrolifere?

O magari fottendosene della disoccupazione, del livello scarso dei servizi, del nepotismo, del familismo, tuttora esistente in politica e zone limitrofe?

O magari ancora, consentendo che la politica scegliesse chi promuovere o chi costringere a emigrare a prescindere dal valore?

Oppure, perché no, favorendo l’ascesa di professionisti, e contro ogni logica di concorrenza, graziati da incarichi politici?

Ecco, se avevamo rappresentanti non hanno inciso per niente.

E allora meglio gli “stranieri” sebbene titolati?

No, neanche questo va bene, ma è l’effetto automatico del comportamento turiferario dei politici nostrani, sempre proni a raccogliere briciole dalle sedi romane.

Le nostre ragioni non sono mai state rappresentate in Parlamento, che, già di per sé, è un crogiolo di alza mani a richiesta, zeppo di personaggi a metà strada fra il servitore più umile e il preteso statista di noialtri, slogan munito, che, ad annusarlo bene, non sa di niente.

Ecco, anche per questo io non voterò.

Non avrei votato per un nuovo eroe lucano, o uno stagionato, non voterò per un segretario della Lega, una presidente del Senato, un ministro degli esteri.

Non partecipo all’orgia del potere dei partiti.

Potete fare di me tutto, e lo avete fatto, ma non mi gioco la dignità.

Votateveli voi, questi campioni.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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Un commento

  1. Sottoscrivo tutto, tranne l’astenersi dal voto. Purtroppo chi non capisce andrà comunque a votare e, lui, voterà anche per te. C’è una signora che al momento merita attenzione per ciò che ha in mente di fare, io le darei fiducia. Se a questo scellerato paese, qualcuno riuscisse a dargli una SPERANZA (attenzione, non mi riferisco al nostro conterrone) sarebbe già un risultato. Con i miei omaggi, ti leggo sempre volentieri.

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