Potenza. «Trotta, la storia si ripete: stipendi ancora non pagati»

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl.

Nonostante le ripetute richieste di incontro e nonostante la disponibilità da parte delle organizzazioni sindacali ad affrontare le questioni che riguardano il servizio urbano con senso di responsabilità ad oggi il sindaco del Comune di Potenza non ha mai fatto seguire con i fatti gli impegni presi, ultimi in VI Commissione. I risultati della gestione del trasporto pubblico urbano sono sotto gli occhi di tutti. Gli stipendi vanno pagati, comunque sempre e senza indugi. La gestione del Trasporto Urbano di Matera dovrebbe essere d’esempio. La chiusura delle scale mobili sono l’ultima perla prodotta da una gestione sostanzialmente fallimentare del servizio urbano.

Il Contratto sottoscritto con la Ditta Trotta è scaduto da tempo e, nelle more dell’espletamento delle procedure di gara per l’affidamento dei servizi di T.P.L. da parte della Regione, l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto perseguire altre vie tipo quella dell’affidamento diretto ad altro gestore vista la sostanziale incapacità della Ditta Trotta nel mettere in campo un piano di rilancio del servizio. La gestione fallimentare del servizio urbano da parte della Ditta Trotta è stato evidenziato in più di un’occasione. L’idea che a questo punto organizzazioni sindacali si sono fatte è che esiste una sorta di patto tacito tra Amministrazione Comunale e Ditta Trotta.

La disdetta degli Accordi di secondo livello che si sono tradotti in una perdita secca di salario da parte dei dipendenti e in una riduzione dei costi del personale; in una flessibilità, oltre il consentito, della forza lavoro impiegata sia attraverso la turnazione che attraverso la messa in ferie d’ufficio delle maestranze. Quanto elencato ha consentito alla Ditta Trotta di realizzare profitti dalla non gestione del servizio di trasporto urbano. È questo il vero “corrispettivo” che l’Amministrazione Comunale garantisce alla Ditta Trotta  e spinge quest’ultima a fare da capro espiatorio alle inadempienze comunali. Per quanto riguarda la chiusura del “Ponte Attrezzato” è del tutto evidente che i costi per il mantenimento in funzione di una tale infrastruttura non possono essere scaricati integralmente sulla fiscalità  generale. Non è più questo il momento di tergiversare, le scriventi Segreterie Regionali chiedono un incontro urgente per affrontare le questioni che riguardano il trasporto urbano comunale ossia l’interesse dei lavoratori e dei cittadini sui quali da anni vengono scaricati i costi di politiche di corto respiro e di una gestione a voler essere buoni disattenta. Caro Sindaco è ora di mettere in pratica gli impegni che hai preso con le Organizzazioni Sindacali  e più volte dichiarati pubblicamente, i lavoratori e cittadini meritano rispetto e risposte.  

Default image
radionoff
Articles: 7001