Braia: «Agenzia forestale regionale. Risolta la crisi, chiedo discussione mia proposta legge»

“Invece di parlare di poltrone, parliamo di temi e di emergenza Basilicata. Basta tergiversare, inaccettabili due mesi di paralisi politica amministrativa. ll 21 marzo si è celebrata la giornata delle foreste, il 22 marzo la giornata dell’acqua, mentre in Basilicata, terra di boschi e di risorsa idrica, senza bilancio approvato non si pagheranno neanche i forestali, che da tre mesi aspettano il saldo 2021. In questa condizione è evidente che l’annualità 2022 sarà impossibile da cominciare.  Dopo tre anni di mancata calendarizzazione, chiediamo l’immediata discussione di una proposta di legge sulla creazione dell’agenzia forestale che questo governo regionale ha colpevolmente accantonato, senza consentirne una discussione in commissione e di conseguenza quella in consiglio. Istituire l’agenzia forestale regionale, attivare le filiere produttive e istituire anche la platea di 1000 neo-cantonieri a gestione delle province, per l’obiettivo di manutenere le aree verdi comunali e riattivare il presidio delle strade provinciali. Utilizzare le risorse rivenienti dal PNRR che sui temi della sostenibilità e delle energie rinnovabili (anche biomasse vegetali) punta tantissimo. Basta con gli slogan di facciata, che i circa 4000 lavoratori sentono ripetere in attesa che gli stipendi in ritardo da oltre tre mesi vengano pagati. La foresta e il nostro patrimonio boschivo di oltre 330mila ettari sono un grande tesoro, l’oro verde da salvaguardare e valorizzare per generare nuova economia e sviluppo sul territorio”. Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“È tempo di pensarci seriamente – prosegue Braia – e di mettere in campo gli strumenti di governance necessari e non più procrastinabili con i quali riorganizzare l’intero comparto forestale lucano. Una necessità ineludibile. Chiederò l’immediata discussione – se il governo regionale rientra dalla crisi –  della mia proposta di legge di istituzione dell’agenzia forestale regionale, che giace nei cassetti da tre anni oramai.  Attivare le filiere e realizzare l’economia del bosco anche in vista della nuova legge nazionale, turn-over assolutamente necessario, inserire nuova linfa e professionalizzazione in questa grande platea di lavoratori di Basilicata.  Affidare i 1000 neo-cantonieri, che possono essere un pezzo della stessa platea, alle province di Matera (400) e Potenza (600) con l’obiettivo anche di controllare le strade provinciali e fare la manutenzione ordinaria, addetti che possono inoltre rappresentare le sentinelle del territorio e contrastare il degrado ormai imperante, che rende impossibile i collegamenti tra i paesi soprattutto delle aree interne. Questa è la direzione da percorrere: meno ideologie e più idee, meno assistenza e più impresa”.

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radionoff
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