Il Giro d’Italia 2026, centonovesima edizione della corsa, valevole come prova dell’UCI World Tour 2026, si svolge in ventuno tappe dall’8 al 31 maggio 2026 per un totale di 3469 km, partito l’8 maggio da Nessebar, in Bulgaria, arriverà a Roma il 31 maggio.
Le prime tre tappe si sono svolte in Bulgaria, nazione che per la prima volta ha ospitato la partenza della Corsa Rosa. Il Giro è entrato in Italia nella quarta tappa di ieri Catanzaro-Cosenza, da dove, pian piano, giorno dopo giorno, risalirà la penisola fino alle Alpi, con un passaggio anche in Svizzera (da Bellinzona a Carì) per poi rientrare in Italia e proseguire verso nord-est. La maglia rosa è l’italiano Giulio Ciccone.
Nella tappa 5, quella di oggi 13 maggio, la Carovana Rosa, partita in tarda mattinata da Praia a Mare (CS), è giunta a Potenza intorno alle 17. Il capoluogo lucano è stato per il secondo anno di fila “città di tappa” del Giro.
Lo scorso anno, Potenza, fu “città di partenza” della sesta tappa “Potenza-Napoli” del 15 maggio 2025, vinta dall’australiano Kaden Groves.
Il 13/05/2022, Potenza, fu anche allora “città di arrivo”, nella settima tappa partita da Diamante in Calabria: l’olandese Koen Bouwman vinse in volata sul traguardo potentino.
La tappa odierna di 203 km ha unito Calabria e Basilicata. Tappa molto movimentata interamente nell’entroterra tra le due regioni. Nei primi chilometri di corsa i ciclisti hanno incontrato una salita impegnativa a nel Parco del Pollino con il GPM di Prestieri (3a cat., 13 km al 4,6%). Successivamente hanno attraversato la valle del Sinni in prevalente discesa con diverse contropendenze specie negli abitati.
Dopo Francavilla in Sinni la tappa si è spostata nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove i corridori hanno affrontato la salita più dura delle prime tappe del Giro: la Montagna Grande di Viggiano (2a cat., 6,6 km al 9,1%), da superare a 48 km dall’arrivo, che immette nel comprensorio sciistico di Pierfaone con una strada ondulata prima della discesa su Potenza, dove si affronterà uno strappo per il centro città (300 metri al 12%) prima dell’attesissimo arrivo.
Scendendo da Pignola, i ciclisti sono entrati nel capoluogo lucano attraversando: Via Vineola, Innesto SP5 su SS92 Via Rifreddo, Viale Basento, Rampa Nodo Complesso, Via Nicola Vaccaro (presso Ingresso Stazione FAL Gallitello), Rotatoria Via del Gallitello, Via degli Oleandri, Via Nicola Vaccaro, Piazza Vittorio Emanuele II, Corso Garibaldi, Viale Marconi, Rampa di accesso Viadotto dell’Industria, Via Nicola Vaccaro e l’arrivo in volata in Viale dell’Unicef.
Lo spagnolo Igor Arrieta di UAE Team Emirates vince la quinta tappa del Giro d’Italia; Arrieta precede il portoghese Afonso Eulalio di Bahrain Victorius che è la nuova maglia rosa. Terzo l’uruguaiano Thomas Silva di XDS Astana. L’azzurro Giulio Ciccone di Lidl-Trek perde la maglia rosa. La tappa, caratterizzata dal maltempo, si anima con una fuga partita intorno ai 50 chilometri. Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), Igor Arrieta e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates-XRG), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi ed Einer Rubio (Movistar), Ben Turner (Netcompany Ineos), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Victor Campenaerts (Visma|Lease a Bike), Martin Tjotta (Uno-X Mobility), Christian Scaroni e Thomas Silva (XDS Astana), Darren Rafferty (EF Education-Easypost) hanno un vantaggio di circa due minuti sul gruppo.
Sulla Montagna Grande di Viggiano, Arrieta va in fuga ma subito dopo Eulalio lo raggiunge e i due guadagnano otto minuti di distacco sugli altri.
Il finale di tappa è folle e concitato, anche per l’asfalto reso scivoloso dalla pioggia. Arrieta cade e finisce a terra a 13 chilometri dalla fine, a meno di sette chilometri dal traguardo va a sbattere anche Eulalio. I due proseguono insieme finché Arrieta sbaglia strada ed Eulalio lo distacca. A un chilometro dalla fine sembra fatta, ma lo spagnolo rimonta e vince a sorpresa!
Domani si correrà la sesta tappa, la Paestum-Napoli di 142 chilometri.
Già da ieri nel capoluogo si respirava l’aria del grande evento. Migliaia di persone hanno assistito in serata allo spettacolo musicale “Febbre Italiana” in Piazza Don Bosco. Per l’occasione di festa, le scuole oggi, a Potenza, sono rimaste chiuse e tantissimi cittadini, adulti e bambini, hanno gremito i marciapiedi e le strade coinvolte dal passaggio dei ciclisti, applaudendo ed incitando i corridori nonostante il forte maltempo che ha caratterizzato tutta la tappa calabro-lucana. Tanta gente anche in Piazza Zara per l’evento “Giroland – Il Villaggio del Giro d’Italia” con animazione e musica della radio Rtl 102.5. Trepidante l’attesa della carovana per le vie cittadine, con l’entusiasmo che saliva minuto dopo minuto col passare delle tantissime e coloratissime auto ammiraglie delle diverse squadre, dei camioncini che vendevano i vari gadget del Giro e, infine, dell’elicottero della Rai che volava sopra la città per fare le riprese aeree a testimonianza dell’imminente passaggio dei “girini”. Una manciata di secondi per assistere al passaggio del gruppone colorato, passando davanti agli altri spettatori plaudenti nel tentativo di intravvedere la maglia rosa o i propri beniamini; “essere presente all’evento” e viverne le emozioni vale l’attesa. Una città addobbata a festa, tutta di rosa; negozi, bar, ristoranti, pizzerie hanno voluto partecipare attivamente all’evento, esponendo una bandiera, un drappo, o uno striscione rigorosamente di colore rosa. L’atmosfera che si vive col Giro d’Italia è bella, emozionante; ci si sente parte, anche se per pochi minuti, di qualcosa di “grande”. L’obiettivo della carovana rosa, attraversando l’Italia, è proprio questo: farci essere orgogliosi di essere italiani vedendo dal vivo e/o in tv le bellezze del nostro Paese.
Questa del 2026 è stata la trentesima partecipazione per Potenza in 109 edizioni del Giro. Ogni tappa è diversa, ogni anno il Giro ha un “sapore” particolare ma con una costante: l’emozione positiva che suscita negli spettatori. Il Giro d’Italia è un patrimonio sportivo che noi italiani dobbiamo preservare di anno in anno e, cosa fondamentale, va vissuto, va goduto, sempre. Buon Giro a tutta la Basilicata, buon Giro Potenza!


