Pnrr Aree Interne: Terre Aristeo, per ora è fallimentare

“Pensare di affrontare lo spopolamento dei comuni delle aree interne attraverso il Pnrr si sta rivelando fallimentare”: così Saverio Lamiranda, ad Terre di Aristeo, per il quale lo stato di attuazione della spesa dei progetti finanziati dal Pnrr, secondo il monitoraggio openpolis, ad oggi, è al 46,9% della spesa. Il fondo complessivo ammonta a 825 milioni di euro per 1669 progetti di cui 72 in Basilicata (71 presentati dai Comuni e uno dalla Regione). Le Aree Interne costituiscono circa tre quinti dell’intero territorio nazionale, distribuite da Nord a Sud, e presentano caratteristiche simili: grandi ricchezze naturali, paesaggistiche e culturali; distanza dai grandi agglomerati urbani e dai centri di servizi; potenzialità di sviluppo centrate sulla combinazione di innovazione e tradizione. Per il rilancio e la valorizzazione delle Aree Interne il Pnrr ritiene necessario sostenere investimenti che innalzino l’attrattività di questi luoghi, invertendo i trend di declino che le colpiscono (infrastrutturali, demografici, economici), e facilitino meccanismi di sviluppo. Obiettivi – dice Lamiranda – più che condivisibili, solo che restano principi. Il supporto del PNRR si articola nelle seguenti due linee di intervento: potenziamento servizi e infrastrutture sociali di comunità (725 milioni 823 progetti, 38 in Basilicata); Servizi sanitari di prossimità 100milioni 866 progetti, per questa linea di intervento da noi è prevista la costruzione di 40 punti di atterraggio dell’elisoccorso per 24,5 milioni. Nell’ambito del PNRR destinato ai comuni particolare rilevanza assume la linea di attività relativa all’attrattività dei piccoli borghi (Missione 1 Componente 3 Investimento 2.1), parte integrante della strategia delineata con il Piano strategico regionale. La Misura è suddivisa in due linee: A e B e i comuni interessati sono rispettivamente: Rionero in Vulture per la linea A, beneficiario di un finanziamento di 20 milioni e, per la linea B: Pietrapertosa/Castelmezzano/Accettura, Ginestra e Rapone per un importo complessivo pari a 5 milioni e 555 mila euro. Per la linea A, come noto, il progetto pilota finanziato è quello di “Monticchio Bagni” che vede come capofila il comune di Rionero in Vulture. Il progetto ha registrato ritardi in fase di avvio necessitando di alcune varianti in relazione agli esiti di approfondimenti. Per la linea B invece i comuni aggiudicatari di finanziamento a seguito di graduatoria ministeriale sono: Pietrapertosa/Castelmezzano/Accettura, Ginestra e Rapone. Risulta evidente – dice Lamiranda – che queste misure non possono bastare ad arginare la fuga dai piccoli borghi che ha la media di 1,5 persone al giorno. Per questo sollecitiamo un costruttivo confronto e la condivisione ed il sostegno del nuovo Consiglio Regionale appena insediato in attesa della nuova Giunta dalla quale aspettiamo un impegno operativo. Per chi come Terre di Aristeo ha scelto di richiamare nel Progetto Pilota l’obiettivo centrale del Ripopolamento e la Rigenerazione dei Borghi Lucani è difficile semplicemente nascondere l’amarezza di continuare a parlarne come se fossimo in un deserto oppure di fronte a politici sordi.

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