Pattume e null’altro salvo l’abito dello spazzaturaio!

di asterisco

Ecco cosa rimane dopo la stuccosa, pedante, ciarliera e interminabile rassegna canora di cui tutti parlano, un diversivo ambiguo ed ipocrita di fronte ai tragici eventi bellici cui sembra gran parte dell’umanità si sia assuefatta, illusa dall’idea aberrante di essere stata costretta a scegliere il male minore per mantenere la pace. La più grande mistificazione sbandierata ai quattro venti, alla quale assistiamo passivi!

Un imperante relativismo nella definizione di ciò che è il bene o il male, da parte di  autocrati irresponsabili, adepti sacerdotali di un’unica divinità: il dio Petrolio, cui si sacrificano migliaia di vittime innocenti.

Invece di sfamare bocche di umani si alimentano bocche da fuoco, necessità spacciate come deterrenze efficaci, in realtà finalizzate a mantenere o procacciarsi soltanto utili profitti. L’uso della forza al posto della diplomazia è ormai una priorità assoluta nel segno della nota morale della favola di Esopo: il lupo e l’agnello.

Nonostante l’abominevole uso dell’arma atomica fatto in passato da chi si riteneva dotato di un’assoluta superiorità strategica, nello specifico quasi gasato nell’imitare chi aveva tentato di servirsi d’analoghi strumenti di morte nel segno della soluzione finale da mettere in atto, ora siamo costretti ad essere spettatori di affinità  raccapriccianti.

Si finge di volersi sedere a un tavolo di trattative diplomatiche, impazienti invece di servirsi della propria pretesa superiorità strategica in ogni modo! Esiste ancora un diritto internazionale da rispettare o siamo ritornati alla legge del più forte?

Dalle nostre parti, ahimè, predomina solo il chiacchiericcio sull’atavico oricalco simbolo italiota di un melenso patriottismo e mammismo attraverso il bel canto che trova il suo apice nell’encomio della fedeltà … a chi non si è mai capito!