Danni al campo della Figc dopo l’atterraggio del ministro Nordio

Il ministro della giustizia, Carlo Nordio, questa mattina a Potenza presso il Polo Bibliotecario, è intervenuto a un incontro sul referendum della Giustizia del 22 e 23 marzo con l’onorevole Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia ed ex presidente del Potenza Calcio).

Il ministro è un fervente sostenitore del “SI” per il referendum, infatti, durante il dibattito, rispondendo ad una domanda sui lunghi tempi  dei processi in Italia, ha dichiarato: “Con la riforma i processi saranno velocizzati perché si renderanno più efficienti sia gli uffici sia perché la corte disciplinare, pensata in composizione diversa, renderà più responsabili quei magistrati che magari sono abbastanza pigri nel depositare le sentenze o nel gestire i loro processi”.

Nordio ha proseguito il suo discorso, affermando che: “Non si tratta di una riforma contro la magistratura, non mira a porre sotto il controllo dell’esecutivo la magistratura, tra l’altro si tratta di una riforma fatta da un ex magistrato che ha sempre considerato sacrale la libertà e l’indipendenza della magistratura”.

Il  ministro ha concluso il suo intervento ribadendo che: “Basta leggere l’articolo 104 della riforma e il testo generale per comprendere che autonomia e indipendenza della magistratura requirente e giudicante restano elementi intoccabili e non negoziabili”.

C’è, però, da segnalare una nota stonata nella giornata di oggi che va al di fuori dell’incontro sul referendum che ha visto, in mattinata al Polo Bibliotecario, la solita passerella politica lucana. Il ministro Nordio è arrivato a Potenza ieri sera  in elicottero. La maggior parte dei potentini già con gli occhi al cielo, (nel tentativo di vedere il fenomeno astronomico della “Luna Rossa” previsto nella serata di ieri), ha notato l’arrivo del potente elicottero nei cieli del capoluogo lucano. L’atterraggio è avvenuto nel campo Federale della FIGC causando evidenti dissesti nel manto erboso sintetico comportando la chiusura dell’impianto fino a data da destinarsi. La struttura, gestita e di proprietà del Comitato lucano della FIGC, viene utilizzata ogni giorno da numerose società sportive che adesso saranno costrette, gioco forza, a trovare un altro campo per gli allenamenti e le gare ufficiali. Si sottolinea, inoltre, che la struttura già prima del dissesto sul campo di gioco causato dall’atterraggio dell’elicottero, prevedeva altre gravi criticità (l’inagibilità degli spalti).

Piove, dunque, ancora una volta sul bagnato, sulla carenza atavica dell’impiantistica (disastrosa) della città di Potenza. Adesso la domanda sorge spontanea: chi pagherà i danni?  Siamo in Italia e la risposta più “logica” è: Pantalone!

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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