di asterisco
Il cannoneggiamento mediatico cui oggi assistiamo nell’informazione pubblica e privata ci lascia stupiti. Un pervicace e ossessivo mescolio di spettacoli frammisto a manifestazioni sportive di un certo rilievo e attese spasmodiche di osannate serate sanremesi, condite da riconoscimenti istituzionali alquanto stuccosi, infervorati da sentimenti nazional popolari, paraventi di sofisticati strumenti diversivi.
Un mondo, nazionale e internazionale, che sembra aver perduto le sue coordinate di riferimento nella ricerca di nuovi assetti sociali ed economici, in cui incombe il rischio che la legge del più forte torni a prevalere nella prospettiva di un futuro sempre più fuori controllo.
La memoria storica del recente passato, invece di aiutarci a non cadere in un possibile conflitto di vaste proporzioni, viene stravolta da una classe politica incoerente e incapace d’interpretare la dinamica dei cambiamenti epocali, purtroppo endemici, della società contemporanea. Il Bel Paese presenta ulteriori evidenti anomalie, proprie di un sistema democratico in cui c’è un’elevata percentuale di astensionismo, con il risultato paradossale di una maggioranza relativa che è al governo, le cui mire espansionistiche (anch’esse ahimè ben radicate) tentano in maniera subdola di stravolgere l’assetto costituzionale. A fronte invece di un’opposizione che pur avendone i numeri per essere maggioranza è frammentata in vari schieramenti, dando chiara impressione di non volersi assumere una concreta responsabilità di governo! Solo scaramucce e contumelie parlamentari, uno spettacolo che si somma all’analogo spettacolo offerto dai tanti personaggi televisivi: animatori, conduttori, opinionisti, in preda a pretese pseudo culturali che volteggiano nell’universo mediatico delle visualizzazioni di maniera e addirittura galvanizzati da importanti figure istituzionali!


