di Dr. Massimo Gualerzi, cardiologo
L’alimentazione moderna, composta da cibi industriali e precotti, da pasti eccessivamente calorici, salati e da troppi grassi animali, determina lo stato d’infiammazione latente.
I fattori, che condizionano le abitudini alimentari, sono numerosi, spesso sono la risultante di diverse componenti, che includono il livello culturale, l’influsso dei mass-media, i suggerimenti forniti da medici e nutrizionisti, e, non ultima, la vox populi!
Proprio per queste informazioni, spesso fuorvianti e scorrette, ognuno sviluppa una personale educazione alimentare: diete miracolo se, perdite di peso lampo o ancora integratori, che promettono mira coli, al fine di migliorare il proprio aspetto fisico. Ciò a cui dovremmo ambire è, però, un percorso volto al raggiungimento della salute. Spesso il gusto, condizionato dal contenuto di sostanze tossiche come il sale, i grassi e carboidrati raffinati, può essere educato e, se da un lato è vero che le sostanze dannose conferiscono un gusto deciso agli alimenti, dall’altro lato nascondono il vero sapore di ciò che stiamo mangiando.
Sarà necessario, quindi, formulare diete a basso indice glicemi co, ad alto contenuto di fibre e acidi grassi polinsaturi della serie Omega-3, preferibilmente ridu cendo le proteine animali ed uti lizzando sempre cibi freschi.
Per detossificarsi è necessario comprendere che dobbiamo sottostare a ritmi naturali essenziali : il nostro corpo durante il giorno necessita di pause, nelle quali deve ubbidire alle leggi naturali, che regolano gli orari appropriati per consumare i pasti, per meta bolizzarli e per eliminare le scorie. Per concludere, sono da evitare diete estremamente rigide ed è consigliato mangiare meno, al tempo giusto e con delle pause.

