La correlazione tra il caldo e la violenza

Secondo diverse ricerche condotte negli Stati Uniti, le alte temperature influenzano negativamente i comportamenti delle persone rendendole più irritabili, aggressive e frustrate. Esiste, dunque, una correlazione tra il caldo e l’aumento della violenza. Alla base di ciò vi è prima di tutto una motivazione biologica: alcuni studi, infatti, mostrano che l’aumento della temperatura corporea influisce sulla frequenza cardiaca e sulla pressione sanguigna, implementando il disagio psicofisico delle persone. Inoltre, il caldo intacca anche i livelli di serotonina, una sostanza presente nel cervello umano associata agli stati di irrequietezza, agitazione ed ansia andando ad aggravare la salute mentale degli individui.

Altre ricerche, però, sostengono che non ci sia solo una motivazione biologica a rendere le persone più violente con il caldo, ma anche una situazione sociale: con la bella stagione le persone hanno molte più probabilità di trovarsi all’aperto in luoghi pubblici insieme ad altri individui, esponendole maggiormente a possibili situazioni di conflitto.

A conferma delle suddette teorie, numerose ricerche hanno evidenziato che i crimini violenti hanno una maggiore probabilità di verificarsi durante la stagione estiva rispetto al resto dell’anno. Nello specifico: da un esperimento condotto in circa trenta penitenziari statunitensi è emerso un aumento del 18 % delle violenze da parte dei detenuti durante le giornate molto calde.

Un’altra ricerca americana rileva che il tasso di criminalità aumenta del 2-3 % per ogni grado centigrado in più rispetto alle temperature medie del periodo preso come riferimento.

Il legame tra temperature e violenza è ulteriormente avvalorato, anche a livello geografico, da un report delle Nazioni Unite e dell’ONU che sottolinea come, nelle regioni equatoriali e sub-equatoriali, zone notoriamente calde, il tasso di omicidi aumenti gradualmente con il crescere delle temperature. Ovviamente, l’aumento degli episodi di criminalità non è associabile al solo aumento delle temperature, ma anche ad altri fattori quali ad esempio: motivi geopolitici, scarsità di risorse come cibo e acqua, povertà, disagio e degrado sociale, motivi culturali e abusi di alcol e droga.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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