Italia campione d’Europa: i numeri degli “azzurri”

Con la vittoria di domenica sera nella finale di Wembley contro l’Inghilterra, l’Italia si è laureata campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia; il primo titolo continentale risale al 1968. Un successo straordinario per gli “azzurri” allenati da Roberto Mancini che, dal 2018, quando è diventato CT della Nazionale, ha saputo con pazienza, bravura e professionalità rifondare una squadra che veniva dalla cocente mancata qualificazione ai mondiali di Russia del 2018. Con la  finale dell’Europeo, il “Mancio”, si è seduto sulla panchina azzurra per la trentanovesima volta in quasi tre anni, ottenendo 28 vittorie, 9 pareggi e 2 sconfitte. Sono 34 i risultati utili consecutivi, da quell’Italia-Ucraina (1-1) del 10 ottobre 2018, l’ultima sconfitta italiana risale al 10 settembre 2018 contro il Portogallo in Nations League. Il punto di forza della “cura Mancini” è stato quello di rendere gli azzurri una vera squadra con tutti i giocatori pronti a sacrificarsi e ad aiutare i compagni senza “prime donne” ed attuando un gioco propositivo e veloce in grado di esaltare la qualità tecnica dei calciatori in rosa, con una difesa granitica e tanta intensità in tutto il campo che hanno reso la vita difficile a tutti gli avversari dell’Italia. La Nazionale, con grande determinazione e voglia di vincere, ha raggiunto il meritato successo del campionato Europeo contro squadre che ai nastri di partenza della competizione erano considerate più accreditate per la vittoria finale come Francia, Inghilterra, Spagna e Germania. Nelle 7 partite disputate nel torneo continentale, l’Italia ha realizzato 13 gol totali subendone 4; una squadra che non si è affidata ad un unico bomber, sono stati 7 gli azzurri ad andare in rete: Chiesa (2), Immobile (2), Insigne (2), Locatelli (2), Pessina (2), Barella (1) e Bonucci (1). Il giovane portiere Donnarumma, è stato premiato come “migliore giocatore dell’Europeo”, venendo inserito insieme ad altri 4 azzurri nella “squadra del torneo”: Donnarumma (Italia), Walker (Inghilterra), Bonucci (Italia), Maguire (Inghilterra), Spinazzola (Italia), Hojbjerg (Danimarca), Jorginho (Italia), Pedri (Spagna), Lukaku (Belgio), Sterling (Inghilterra), Chiesa (Italia).    Nel girone eliminatorio, l’Italia ha sconfitto la Turchia (3-0 ‘aut. Demiral, ‘Immobile, ‘Insigne), la Svizzera (3-0 ‘doppietta di Locatelli, ‘Immobile) ed il Galles (1-0 ‘Pessina), qualificandosi da prima del girone a punteggio pieno con 9 punti, 7 gol realizzati e 0 subiti, confermando la grande solidità difensiva. Agli ottavi, ai tempi supplementari, gli italiani hanno avuto la meglio sull’Austria (2-1 ‘Chiesa ‘Pessina); nei quarti grande successo contro il favorito Belgio (2-1 ‘Barella ‘Insigne); in semifinale dopo il pareggio (1-1 ‘Chiesa) alla fine dei tempi supplementari, gli azzurri hanno piegato la quotata Spagna ai calci di rigore. Nella finale di Wembley contro i padroni di casa, al termine di una partita tiratissima fino al 120’ (1-1 ‘Bonucci), gli azzurri, alla lotteria dei rigori, hanno conquistato l’Europeo. La coppa, dopo 53 anni, è tornata in Italia: milioni di tifosi per le strade a festeggiare perchè l’Italia nei momenti difficili riesce ad esaltarsi e a dare il meglio di sé sia nello sport che nella vita di tutti i giorni…It’s coming to Rome!

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