Intervista alla pittrice Nora Art

Nora Sciarra, in arte Nora Art, si è dedicata fin da giovanissima alla pittura. È stata protagonista di parecchie mostre personali e collettive a Milano, Roma e nei Castelli Romani di Nemi, Ariccia, Grottaferrata… I colori dei suoi quadri sono intensi e pastosi tali da donare intensità alla morbidezza delle linee, ne nascono immagini di straordinaria forza espressiva e sensualità.

L’emozionalità è il leitmotiv delle sue opere, un elemento che le rende uniche e immediatamente riconoscibili. Ho raggiunto telefonicamente Nora per porle alcune domande.

D. «Ciao Nora, tu abiti vicino a Nemi, una bellissima cittadina sui Colli Laziali; è un borgo stupendo e famoso per la coltivazione delle fragole e questo mi suscita alcuni piacevoli ricordi e una “perfida” invidia nei tuoi confronti, ovviamente scherzo.  Una domanda che voglio farti subito: ti sei applicata all’arte della pittura fin da giovanissima, cioè a che età circa? E cosa ha scaturito questa tua passione?».

R. «Ho iniziato la pittura da molto giovane, avevo nove anni, mia sorella dipingeva e io cercavo di imitarla, possiamo dire che è stata una spinta emotiva e spontanea. In età matura è diventata quasi un’esigenza fisica e mentale per scaricare i blocchi emozionali dato che sono una persona molto emotiva e con una mente iperattiva».

D. «Ti definisci un’autodidatta, ma per arrivare a certi livelli occorre studiare e parecchio. Come hai fatto?».

R. «Mi sono applicata da sola nel campo della pittura. Guardavo… studiavo le altre opere nella continua ricerca di capire cosa colpiva me e gli altri e come trasmetterlo su tela. Ora cerco di esprimere tutto ciò che provo: passioni, desideri, difficoltà, inquietudini…».

D. «Le ultime parole e soprattutto il tono della voce trasmettono la tua profonda sensibilità. Passo a un’altra domanda coerente a quanto mi hai appena detto: nei tuoi quadri c’è sempre tanto cAlore e, scusa il gioco di parole, tanto cOlore. Esiste una tinta che prediligi?».

R. «La maggior parte dei miei dipinti sono molto materici e…».

D. «Scusa se ti interrompo, cosa significa “materici”?».

R. «È uno stile di pittura nella quale il colore viene steso evitando uniformità e il conseguente appiattimento sulla tela. Per essere più chiara questa tecnica è molto usata fin dal 1800, soprattutto dagli impressionisti dove il colore veniva posto con pennellate cariche di tonalità cromatiche diverse e accostate l’una all’altra. L’esempio più lampante è Vincent Van Gogh la cui tecnica raggiunge un’enorme carica espressiva».

D. «Scusa l’interruzione e ti riformula la domanda precedente, cioè se hai una tinta preferita». 

R. «Per quanto riguarda la scelta del colore dipende molto dall’umore del momento; in alcuni giorni preferisco le tinte soft per esempio l’azzurro; in altri colori più accesi tra cui il rosso che amo».

D. «Quale tecnica di pittura prediligi? Olio, acquarello, tempera?».

R. «La mia tecnica preferita sono i colori a olio; ho inventato una pasta da aggiungere al colore per renderli più tridimensionali».

D. «Non hai mai pensato di passare dalla pittura a un’altra tecnica d’arte? Anche temporaneamente e intendo scultura, incisioni, modellazione di argilla…». 

R. «Certo! Faccio tegole in rilievo e mi piace creare piccole opere con conchiglie e sassolini. Ho creato una collezione di nome “Donna Farfalla”; sono visi di donne circondate da ali di farfalla trasparenti e fatte di tecniche miste, tipo sculture e dipinti su vari tipi di materiali».

D. «Qual è stata l’esperienza che più ti ha gratificata?». 

R. «Illustrare “Il piacere”, il grande classico di Gabriele D’Annunzio. Si tratta di ventotto illustrazioni fatte a mano e dipinte a olio. È stato faticoso ma anche entusiasmante. Ricordo la piacevole alternanza tra la pittura e la lettura, ho provato un connubio di sensazioni bellissime perché il contenuto del libro è molto romantico e particolare. Infatti mi piacerebbe molto ripetere questa esperienza e spero un giorno di realizzare questo mio sogno».

D. « Ciao Nora, ti ringrazio perché sei una persona squisita e una stupenda artista. Ti auguro di avere ancora tanti successi. A presto!».  

R. «Grazie a te Enrico. È stato molto piacevole scavare un po’ nel mio animo…».

Enrico Casartelli
Enrico Casartelli
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