di asterisco
Leggiamo e scopriamo nella missiva scritta dal parlamentare europeo all’AD di Trenitalia una notevole, e non da poco, conoscenza geografica del territorio lucano, stando a quel che riporta una testata giornalistica di cronaca locale, dello zelo con cui il politico chiede la tanto strombazzata fermata del Frecciarossa nella stazione di Bella Muro.
La lettera recita testualmente: “La fermata sarebbe da effettuarsi presso uno scalo ferroviario il quale risulterebbe, proprio grazie ai lavori realizzati da RFI di ammodernamento dei binari, dei marciapiedi, del sottopassaggio, degli ascensori e dello stesso immobile della stazione, già possedere tutte le caratteristiche strutturali e funzionali utili allo scopo. Va, inoltre, evidenziato che risulterebbero oramai in fase di ultimazione opere che contribuiscono a rendere la Stazione di Bella Muro uno scalo funzionale per tale proposito riguardanti sia una variante del tracciato viario (Ex SS N°7 Appia), che la realizzazione di ben due ampi parcheggi adiacenti agli ingressi della stazione utili ala sosta di sei autobus ed oltre sessanta autovetture a servizio dell’utenza”.
È poi sottolineata la “strategicità” (sic) della posizione geografica della stazione in esame, singolare a quanto pare nella Regione Basilicata. Sorge spontaneo, in chi legge tale enfatica e fantasiosa visione o meglio “gambinata”, fare un confronto con le capacità strutturali esistenti nello scalo di Potenza Centrale e in particolare con quelle mancanti nella stazione del capoluogo. La stazione di Bella Muro potrebbe diventare l’unica fermata ad hoc per il Freccia Rossa 1000 in virtù della decantata location strategica e salvare così “capra e cavoli”! A voler essere razionali ci sembra giusto consigliare al nostro procacciatore di consensi un sussidiario elementare di geografia, mentre ai tanti campanili lucani di far suonare meno le campane, oramai stonate, semmai provare a rifonderle per guardare la realtà con una maggiore e più ampia prospettiva!


