di asterisco
È lo spettacolo cui assistiamo in questi ultimi giorni, tra le piogge torrenziali dovute al cambiamento climatico, e poi forse per rimanere sempre in tema di clima…terio, le innominabili paranoie da cui sembra affetta la classe politica al governo al di là del genere, galleggianti tutte all’insegna del celebre: Eὕρηκα di Archimede!
Affermazioni spavalde e arroganti prive di qualsiasi fondamento a livello giuridico e costituzionale, inconcepibili in un sistema che si definisce democratico. Qualche decennio passato si vociferava di un certo “unto dal Signore” che sbraitava alla stessa maniera, oggi invece vediamo una pletora più che “unta” saponosa e schiumosa che si ritiene maggioranza popolare, ignorando che ha votato meno del cinquanta per cento degli elettori. Nessuno vuol negare la sua legittimità, ma il significato politico ci lascia profondamente preoccupati, se si guarda all’altra parte dell’opposizione che si mantiene in uno stallo ambiguo, indefinibile fra l’essere uniti e divisi, lontani anni luce da un benché minimo pragmatismo politico. Si ha l’impressione che non si abbia o si voglia avere il coraggio d’assumersi delle responsabilità!
Il problema è di una estrema gravità soprattutto se riferito al ruolo istituzionale che occupano figure importanti nella gerarchia parlamentare di governo, rapportato alle indecorose e tracotanti affermazioni, volutamente, artate, mirate e date in pasto a un’informazione, quasi di regime, non solo della carta stampata ma in particolare dei social manipolati in maniera subdola, ipocrita e meschina! Una fin troppo collaudata maestria di raggiri contestuali, il cui intento finale è dimostrare in definitiva il binomio vittimismo-complottismo fin troppo abusato!
Il popolo è sovrano così come lo è il parlamento in cui c’è una maggioranza e un’opposizione che si confrontano in una dialettica non di potere ma politica nel senso più nobile dello scontro, anche se acceso. L’indipendenza della magistratura è invece una costante essenziale in un sistema democratico che va tutelata, ed è sancita dalla Carta Costituzionale alla stessa maniera della separazione dei due poteri, non sono permesse amnesie, sortite fuori luogo né tanto meno paranoie nel dicastero di Grazia e Giustizia!


