Il piacere del caffè cremoso… luogo comune ma mica tanto!

Quando si parla di questa famosa bevanda non possono non venire in mente le parole del fortunato slogan pubblicitario di manfrediana memoria e le immagini di quell’altrettanto indimenticabile siparietto nel primo atto della commedia di Eduardo Questi fantasmi, quasi un panegirico della tazzulella e cafè con i suoi significati non solo di costume ma, si potrebbe dire, anche più esatti da un punto di vista scientifico. Sapore, gusto e tempo per apprezzare questa bevanda, costituiscono delle variabili fondamentali di cui bisogna tenerne conto. Tre cose che non possono per nessuna ragione rimanere disgiunte ma devono essere in perfetta simbiosi e sono antinomiche di quella frenesia del mordi e fuggi, non certo in salsa oraziana, stupido ritmo imposto dalla società consumistica nella quale viviamo.

Albert Einstein era solito dire che dietro alle cose più evidenti ci fosse un che di profondamente nascosto e questo vale anche per la bevanda di cui stiamo parlando. Essenziale il ruolo che l’acqua ricopre nella sua preparazione, sostanza comunemente vista nella sua semplicità ignorandone invece la complessità alla luce delle recenti conoscenze scientifiche ed il suo ruolo nella formazione di bolle e schiuma prodotte da una forza chiamata tensione superficiale dovuta all’attrazione molecolare.

Già nel 1508 Leonardo da Vinci osserva con grande attenzione il comportamento di un goccia d’acqua e annota : «Che l’acqua abbia tenacità e colleganzia assai chiaramente si manifesta…dove la gocciola di quella, nella separazione che essa fa del suo rimanente, prima che caggia, si dilunga quanto può, insino che ‘l peso della gocciola assottiglia in modo la tenacità, che la sospende, che essa tenacità, vinta dal soperchio peso, subito cede e si spezza» (Codice Hammer, Folio 27).

In epoca più recente conosciamo l’immagine che la scienza moderna ci da di questo liquido dietro la cui nota formula H2O si nasconde una complessa e singolare struttura in cui risiede ciò che viene definito l’eccentrico o quanto meno anomalo comportamento del liquido acqua rispetto alla maggior parte dei liquidi presenti in natura e che continua a intrigare il mondo della scienza, un liquido con un elevato grado di struttura interna, indotta da una capacità di coesione che può legare le molecole in un labirinto dinamico e in continuo cambiamento e in cui il particolare tipo di legame detto a ponte idrogeno con il suo vincolo strutturale, anomalo per un liquido, può sicuramente influenzare diverse proprietà fisiche. E’ solo nel 1999 che il chimico Linus Pauling ha fornito la spegazione sperimentale della duplice natura di tale tipo di legame in parte attrazione elettrica e in parte condivisione di elettroni.

Se volessimo tener ben presenti tali conoscenze, ritornando alla nostra bevanda non ci risulta poi che si possa pontificare più di tanto, come fanno oggi i tanti soloni pubblicitarî siano essi mandati alla carica dai produttori di caffè, e mi sembra anche legittimo, o da altri produttori delle tante e svariate macchine per fare il caffè, naturalmente cremoso, o addirittura visto la galattica sproporzione tecnologica alla base di tali manufatti, alla centrifusione e via discorrendo o peggio definire tali congegni in un contesto ecologico, e i social in questo abbondano, ignorando che

servire un caffè in una tazza di porcellana ben riscaldata o in una tazza di vetro o peggio ancora di materiale sintetico non sia affatto la stessa cosa, ci fa comprendere la crassa bulimia consumistica in cui viviamo. Ben venga la preparazione della tazzulella e cafè e di rimando la visione filosofica in tal senso del buon Eduardo. Una buona regola è quella di stupirsi delle cose semplici che forse fanno pensare di più. Simpatico in tal proposito quanto racconta il famoso Albertino dello stupore provato nel vedere per la prima volta, in una casa di amici svizzeri di cui era ospite, un rotolo di carta igienica e immaginare il genio creativo del suo inventore per fare ciò che comunemente veniva fatto in tutt’altro modo!

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Michele Vista
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