Il fascino della Amerigo Vespucci a Taranto

In questi giorni di festività pasquali migliaia di turisti e curiosi, tra cui il sottoscritto, hanno avuto la fortuna ed il privilegio di visitare ed ammirare “il veliero più bello del mondo”, l’Amerigo Vespucci, ormeggiato alla banchina del Castello Aragonese, nel cuore di Taranto, la “Città dei Due Mari”.

Perché viene definita “la nave più bella del mondo”? Nel 1962, nel Mediterraneo, quando la portaerei statunitense “USS Independence” incrociò la Vespucci, chiese a quest’ultima di identificarsi tramite una comunicazione a lampi di luce. Alla risposta del veliero italiano: “Nave Scuola Amerigo Vespucci – Marina Militare”, la portaerei americana ricambiò il saluto con l’espressione rimasta nella storia: “You are the most beautiful ship in the world”, ossia, “siete la nave più bella del mondo”.

LA STORIA

La Amerigo Vespucci è la nave più antica in servizio nella Marina Militare. Il suo motto, “Non chi comincia ma quel che persevera”, attribuito all’illustrissimo scienziato e artista del Rinascimento, Leonardo da Vinci, evidenzia l’importanza della perseveranza rispetto all’inizio di un progetto.

La decisione di costruire l’Amerigo Vespucci venne presa nel 1925, per sostituire l’omonima nave scuola della classe Flavio Gioia, un incrociatore a motore e a vela, ormai prossimo alla radiazione, che fu posto in disarmo nel 1928 e ormeggiato nel porto di Venezia per essere adibito ad asilo infantile riservato agli orfani dei marinai.

Il Vespucci fu progettato insieme al gemello Cristoforo Colombo, anche se di dimensioni lievemente diverse, nel 1930 dall’ingegnere foggiano Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio navale e direttore dei Regi cantieri navali di Castellammare di Stabia riprendendo i progetti del veliero Monarca, l’ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, poi ribattezzato Re Galantuomo quando fu incorporato nella Marina piemontese dopo l’annessione del Regno delle Due Sicilie. I progetti ricopiati erano dell’ingegnere navale napoletano Sabatelli ed erano custoditi a Castellammare di Stabia insieme alle tecnologie necessarie alla costruzione di questa tipologia di imbarcazione.

Costruita e allestita nel Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, è stata varata il 22 febbraio 1931 ed è entrata in servizio nel giugno dello stesso anno come “Nave Scuola” per l’addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell’Accademia Navale di Livorno, partendo a luglio per la sua prima campagna addestrativa in Nord Europa.

Lo scafo presenta tre ponti principali continui da prua a poppa (coperta, batteria e corridoio) e due sovrastrutture principali: il castello a prua e il cassero a poppa, che si ergono sul ponte di coperta. A prua si trova la polena in bronzo dorato raffigurante l’esploratore e navigatore italiano del XV secolo Amerigo Vespucci, che ha dato il nome al “nuovo mondo”.

La Vespucci è una nave a vela equipaggiata con un motore elettrico ausiliario; si definisce “armata a nave”, ovvero con tre alberi verticali (trinchetto, maestra e mezzana), tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso a prora che funge da quarto albero. L’Unità è inoltre dotata di vele di taglio: i fiocchi sul bompresso, gli stralli tra gli alberi e la randa.

L’EQUIPAGGIO

L’equipaggio della nave è composto da 264 militari, suddivisi in 15 Ufficiali, 30 Sottufficiali, 34 Sergenti e 185 Sottocapi e Comuni. Questi membri sono organizzati nei seguenti servizi: Operazioni, Marinaresco, Dettaglio/Armi, Genio Navale/Elettrico, Amministrativo/Logistico e Sanitario. Durante la Campagna di Istruzione, l’equipaggio viene integrato con circa 100 Allievi e personale di supporto dell’Accademia Navale, portando il totale a circa 400 unità.

ATTIVITA’

Il Vespucci svolge attività addestrativa a favore degli allievi della 1° classe dei ruoli normali dell’Accademia Navale, degli allievi della Scuola Navale Militare “F. Morosini”, allievi appartenenti ad altri istituti di formazione della Marina Militare, dei giovani iscritti ad associazioni veliche come la Lega Navale, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e la Sail Training Association Italia.

Impegnata da oltre 30 anni nella salvaguardia e nella tutela del patrimonio naturale e dell’ambiente marino, collabora in maniera assidua con associazioni come l’UNICEF (come Goodwill Ambassador dal 2007), il WWF, e Marevivo (un tipico esempio della politica di impiego dei mezzi in “Impiego Complementare” della Marina Militare), per tramandare alle nuove generazioni il rispetto per il nostro pianeta. Per le sue innumerevoli e prestigiose attività diplomatiche e di rappresentanza svolte in tutto il mondo, il Vespucci è, di fatto, una Ambasciata Italiana itinerante.

TOUR MONDIALE E TOUR MEDITERRANEO

A distanza di oltre vent’anni dall’ultima circumnavigazione, che si svolse da maggio 2002 a settembre 2003, la Amerigo Vespucci è salpata per un nuovo, straordinario viaggio intorno al mondo nel “Tour Mondiale 2023-2025”. Il “veliero più bello del mondo” è salpato il 1° luglio 2023 da Genova al comando del capitano di vascello Giuseppe Lai, ha navigato tutti i mari del mondo raggiungendo 5 continenti, 30 Nazioni e 35 porti percorrendo oltre 46.000 miglia nautiche, combinando l’attività formativa degli Allievi Ufficiali della Marina Militare con un’importante missione diplomatica e culturale.

Un’occasione unica per promuovere l’immagine dell’Italia all’estero, rafforzare le relazioni internazionali e celebrare l’eccellenza del “Made in Italy” attraverso eventi, incontri e iniziative in alcuni dei porti più iconici ed importanti del globo.

Dopo aver portato l’Italia nel mondo con il grande successo del “Tour Mondiale 2023-2025”, la Nave Amerigo Vespucci è tornata in patria, per condividere con gli italiani le meraviglie scoperte lungo il suo lungo viaggio.

Questa nuova avventura, denominata “Tour del Mediterraneo”, ha toccato e toccherà 17 città, di cui 15 italiane (Trieste, Venezia, Ancona, Ortona, Brindisi, Taranto, Porto Empedocle, Reggio Calabria, Palermo, Napoli, Cagliari, Gaeta, Civitavecchia, Livorno e, per finire, rientrerà a Genova da dove è partito il Tour), 2 straniere (Durazzo e La Valletta) e vedrà la presenza del “Villaggio IN Italia”, già protagonista all’estero nella promozione delle eccellenze italiane e del Made in Italy.

Oggi, il “Villaggio IN Italia” si trasforma in un’esperienza ideata per gli italiani, un luogo in cui vivere e rivivere il racconto di questi due anni di esplorazione, scoperte e incontri straordinari attraverso contenuti esclusivi.

In otto tappe internazionali, il “Villaggio IN Italia” si è affermato come un vero e proprio ambasciatore del Made in Italy; un punto di incontro e condivisione dove la cultura, l’arte, la storia e l’innovazione italiana si raccontano al mondo. Tappa dopo tappa, il “Villaggio IN Italia” accoglie visitatori, istituzioni e imprese, offrendo un’esperienza immersiva tra padiglioni espositivi e un ricco palinsesto di eventi curati dalle migliori eccellenze italiane. Un viaggio che non è solo geografico, ma anche culturale ed emozionale, creando connessioni e rafforzando il legame tra l’Italia e le comunità internazionali.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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