di Sancho Assurancetourix
L’ignoranza è una grande forza: unisce, compatta, livella ogni disuguaglianza. Non serve la fatica di pensare o l’inutile peso del dubbio; basta accettare, ripetere, citare con finta convinzione chiunque sembri vagamente autorevole. Perché documentarsi, leggere, formarsi un’opinione propria quando si può semplicemente fare copia e incolla dei pensieri altrui?
Così si generano i veri pilastri della nostra società: governanti che parlano per sentito dire, ministri che prendono decisioni basate su frasi estrapolate a caso, mezze citazioni e notizie lette di sfuggita su qualche social. Ormai, nei palazzi del potere, approfondire è quasi una parolaccia. Meglio limitarsi a dire quello che sembra “più o meno giusto” o che fa effetto, anche se nessuno sa esattamente cosa significhi.
Prendiamo la politica energetica: c’è chi cita “fonti rinnovabili” senza sapere se sono elettriche, idriche o forse vanno pure a gasolio. La “sostenibilità” è una parola che ormai infilano ovunque, come un tocco di prezzemolo, ma chiederne il significato reale è come cercare di spiegare la trigonometria a un gatto. C’è da chiedersi: il prossimo piano quinquennale si baserà forse su citazioni raccolte in giro alle cene di gala? Magari su qualche proverbio? Perché, si sa, se lo dice qualcuno allora dev’essere vero!
E poi ci sono i discorsi pubblici, pieni di citazioni. Frasi fatte come “La cultura è importante” (giusto, peccato che non abbiano idea di dove trovare un museo) o “Serve maggiore istruzione” (detto da chi ha saltato metà delle lezioni di storia). Anzi il bello è che spesso ripetono quello che sentono dire dai veri esperti, come chi riporta una ricetta di alta cucina senza sapere distinguere tra un mestolo e una padella. “Lo dice l’Europa”, affermano orgogliosi, mentre si avventurano in improbabili spiegazioni su decisioni che non hanno mai letto e di cui non hanno la più pallida idea. Insomma l’ignoranza trionfa, ma non per caso. È ben coltivata, curata e, soprattutto, ben accettata. Almeno in questo modo se le cose vanno male nessuno si sentirà in colpa; in fondo, stavano solo ripetendo quello che hanno sentito dire!


