Guarente, sindaco di Potenza, tra passato e presente

Internet è una “miniera” d’informazioni e non c’è nulla da fare. Quando si “posta” un pensiero è sempre meglio azionare il cervello prima di scrivere altrimenti si corre il rischio di fare brutte figure. Oggi mi sono imbattuto in un sito, nel quale vi è di tutto dall’utilizzo degli apparecchi acustici alle donne più belle, dagli occhiali progressivi al progetto “Luce” per il rione Sanità di Napoli fino a giungere ai tanti politici che hanno cambiato varie “casacche” nel corso delle numerose legislature (nazionali e comunali). Nel cercare di eliminare la solita pubblicità che appare in molti siti invece di “cliccare sulla “x” ho sbagliato simbolo… e chi è comparso con mia grande sorpresa? Mario Guarente e le sue “uscite” sui leghisti e sul partito di Salvini e cioè sulla Lega, partito in cui oggi milita. Il sito fornisce informazioni sul primo cittadino del capoluogo di regione. È lapalissiano che tutti hanno diritto all’oblio nella rete ma la tentazione di riportare informazioni è fortissima, specie se si tratta di un rappresentante istituzionale. Di seguito riporto fedelmente ciò che ho “scovato” compresi i post che l’attuale sindaco scriveva su facebook. La fonte è TPI (The Post Internazionale). Prima di passare alle notizie inserisco di seguito una foto con i “post” del neo leghista sul partito in cui milita. In ogni caso spezzo una lancia in suo favore: è sato “folgorato” sulla via di Alberto da Giussano. E qui è necessaria una precisazione citando la più prestigiosa enciclopedia italiana: la Treccani che attribuisce tale nome al comandante della “Compagnia della morte”, composta dai più coraggiosi giovani lombardi, che a Legnano, il 29 maggio 1176, con il suo valore, avrebbe deciso in favore della Lega Lombarda la battaglia da questa impegnata contro l’esercito di Federico Barbarossa. Gli storici hanno tentato a più riprese di identificare questo personaggio con uno dei due Alberti (da Carate e Longo), che figurano tra i firmatari, per il Comune di Milano, del patto istitutivo della Lega Lombarda (Cremona, marzo 1167), o con un omonimo personaggio, ricordato in un documento del 1196 relativo all’ospedale milanese di San Sempliciano. «Ma è molto probabile – riferisce ancora la Treccani – che le notizie riferite dal Fiamma e da numerosi cronisti e storici, si fondino esclusivamente, per quanto riguarda sia il nome sia l’episodio, su qualche leggenda sorta e diffusasi nel 13esimo». Inoltre, sempre in tema di leggende, pare che Bossi scelse quel simbolo avendolo visto sul telaio delle biciclette “Legnano” , marchio molto popolare e che identificava le bici di Gino Bartali.

Ora passiamo al presente. Guarente, che ha studiato al liceo classico, sindaco di Potenza dal 2019, candidato della Lega, è stato sostenuto da numerose liste di centrodestra e ha ottenuto la poltrona di primo cittadino con il 44,7 per cento “battendo” l’avversario Valerio Tramutoli di “La Basilicata possibile”. Ma chi è Mario Guarente? Per correttezza riporto ciò che scrive la fonte: “TPI”. Il nuovo sindaco leghista di Potenza, capoluogo lucano, ha 35 anni ed è nato e cresciuto a Potenza. È un libero professionista nel settore della consulenza assicurativa. È entrato in politica per la prima volta nel 2009, candidato nella lista civica “Federazione di Centro”, in una coalizione di centrodestra. Insieme ad altri giovani del territorio, ha fondato il Movimento generazionale lucano”. Qualche anno più tardi aderisce al Movimento per le Autonomie, di cui diventa Segretario regionale dei giovani nel 2010 e Segretario cittadino nel 2011. Nel 2014 viene eletto nelle fila di una lista civica di centrodestra al Consiglio comunale di Potenza. Ha ricoperto il ruolo di presidente pro tempore della IV Commissione Consiliare , vice-presidente della III e della IV e componente della Commissione Elettorale. La sua avventura nella Lega inizia nell’autunno del 2017. “Un percorso che all’epoca poteva sembrare da folli: aderire al progetto di Matteo Salvini e contribuire alla trasformazione della Lega in un partito nazionale”, scrive lo stesso Guarente. “L’ho fatto mantenendo e rafforzando la mia identità di amministratore e di potentino, consapevole che solo un contenitore politico nuovo poteva riportare il centrodestra al governo nazionale e locale”, sono le sue parole sul tema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su