Fotovoltaico: firmato Accordo italo-cinese di cooperazione strategica

di Arturo Giglio

Una svolta nella produzione di energia dal sole che avrà ripercussioni dirette su Basilicata e il Mezzogiorno. La realizzazione di impianti fotovoltaici per 500 MW in Italia e in Europa e 5000 MW in Africa; la costituzione in Italia di 150 Comunità energetiche: è quanto prevede l’Accordo quadro di cooperazione strategica siglato a Roma tra la JETION SOLAR (CHINA) CO., LTD e la Strategic Energy Resources SRL – Gruppo Cestari. L’accordo fa seguito alla recente missione del Presidente Sun Jie del Gruppo Cnbm-Jetion Solar, su invito del Presidente del Gruppo Cestari, ing. Alfredo Carmine Cestari, nel Salernitano e a Villa d’Agri e Moliterno. A firmare l’intesa Giovanni Cestari, responsabile dello sviluppo e della costruzione degli impianti. Come annunciato nell’incontro del 16 febbraio scorso a Villa d’Agri, l’intesa sancisce la cooperazione tra i due Gruppi per la produzione elettrica da fonti fotovoltaiche. Il Gruppo cinese è leader mondiale nella ricerca, sviluppo, produzione e vendita di prodotti Fotovoltaici. Dalla sua fondazione nel 2004, Jetion Solar ha raggiunto risultati significativi; nel 2014, si è unita a Cnbm (China National Building Materials Group Corporation) uno dei più grandi gruppi finanziari al mondo. Attualmente, JETION si concentra sulla ricerca e sullo sviluppo, sulla produzione e sulla vendita di celle ad alta efficienza e di moduli personalizzati. I suoi prodotti sono ampiamente utilizzati nei sistemi di generazione di energia fotovoltaica residenziali, commerciali, sia a livello nazionale che internazionale. È un’impresa fotovoltaica di fama mondiale che integra la produzione fotovoltaica con altre attività. Strategic Energy Resources SRL – Il Gruppo Cestari è una realtà poliedrica nel panorama italiano, europeo ed extraeuropeo, grazie alla molteplicità degli interessi dei settori in cui opera, a partire dalla consulenza specializzata in finanziamenti italiani ed esteri, nonché in programmi di c cooperazione internazionale e in studi di fattibilità tecnica ed economica. Strategic Energy Resources, società del Gruppo Cestari, opera nel settore delle ESCO (Energy Service Company) e in quella della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l’adozione di tecnologie all’avanguardia che garantiscono un’elevata efficienza con un ridotto impatto ambientale. A partire dai progetti nuovi ed esistenti sviluppati, altri obiettivi dell’accorso riguardano il rafforzamento della cooperazione nella vendita di pannelli solari utilizzando i vantaggi delle piattaforme aziendali europee. Un gruppo di lavoro congiunto – composto da Marisol Cestari (parte finanziaria-acquisti) Angela Cestari (parte legale e contratti con gli enti) – si occuperà della promozione del partenariato sulla base delle esigenze del progetto di cooperazione. Per il Presidente del Gruppo Cestari, ing. Alfredo Carmine Cestari “l’accordo apre prospettive importanti per l’economia e l’occupazione, a partire dal Sud, e darà un apporto significativo al raggiungimento degli obiettivi fissati da Ue e Governo Italiano in tema di produzione di energia da fonti rinnovabili. Le Comunità energetiche rinnovabili – afferma ancora -sono uno strumento strategico, specie nelle regioni meridionali per la transizione energetica, per il risparmio sulle bollette di energia, per accrescere l’occupazione. Solo il fotovoltaico vale 300 mila posti di lavoro a fronte delle 25 mila unità occupate attualmente. Per raggiungere gli obiettivi climatici fissati al 2030 – aggiunge – è necessario triplicare le rinnovabili; il fotovoltaico è una delle strade possibili da percorrere. Per un’azienda investire oggi nel fotovoltaico significa, a fronte anche dei diversi incentivi messi in campo dallo stato e dall’Unione Europea, scommettere sul futuro. I 432 Gwh di produzione energetica da fotovoltaico raggiunti in Basilicata nei primi nove mesi dell’anno e il programma di installazione di 6.250 impianti a fonti rinnovabili sono un traguardo significativo per affrontare nella terra del petrolio la sfida della transizione energetica”.

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