Nessuno diventò mai grande imitando

di asterisco

La dominante civiltà dell’immagine può divenire, se troppo abusata, un eloquente messaggio non soltanto di natura pubblicitaria in senso lato, che sembra rimandi a un nostalgico, ancestrale o quantomeno subliminale ricordo di un qualcosa che si vedeva nei filmati storici dell’Istituto Luce negli anni famosi a numerazione romana.

Abbiamo potuto apprezzare con gioia, in alcuni comizi della recente tornata elettorale sarda, analoghe mimiche facciali e sonore, con una disinvoltura travolgente ma in sostanza cabarettistica, nel dimostrare la sicurezza arrogante di chi crede di essere un lungimirante, anzi stratega e, perché no, condottiero indomito nell’ebbrezza del potere politico, di una maggioranza relativa che una manciata di matite e nient’altro (ma questa è la democrazia per fortuna) è riuscita a ridimensionare sul terreno della πολιτεία  su cui è necessario ritornare e confrontarsi.

Ci auguriamo tutti che ciò avvenga e sia di stimolo e lezione per qualunque schieramento, di destra come di sinistra, a cui stiano a cuore le sorti del nostro Bel Paese.

radionoff
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