Fiducia sì…ma una “esse” può cambiare la storia!

di asterisco

A guardare il panorama politico nazionale e internazionale, si percepisce una confusione a livello d’idee di non poco conto. Tutto è trasferito nel pianeta dell’informazione mediatica, una vera arma di distrazione di massa col suo altalenarsi di banalità e paradossi finalizzati attraverso la cronaca di eventi amplificati ad arte o minimizzati con spudoratezza. Uno scenario di guerre economiche e militari, messe sullo stesso piano. Giustificazioni assurde di quanto invece le caratterizza a pieno nel suo univoco significato di pura e semplice ipocrisia!

Non passa giorno nella politica governativa del nostro paese in cui non assistiamo a un simile patetico spettacolo. L’amichettismo o familismo, da tempo quasi istituzionalizzato, assume proteiformi connotati a vari livelli. Un’indefinibile catena di voltagabbana che si nascondono denunciando complottismi vari, indossando la veste di vittime e mettendo in discussione la stessa fiducia reciproca che avrebbe dovuto fare da collante. È la prova dell’inadeguatezza di una classe politica, che pur essendo legittimamente maggioranza governativa in un sistema democratico, nel paese resta pur sempre una minoranza e la parola “fiducia” ne diventa il discriminante, però lor signori si guardano bene dall’aggiunta di una “esse” a tale termine, assai ligi al detto del poliedrico e diabolico democristiano di un tempo: “il potere logora chi non ce l’ha”! D’altronde non è da meno il: ”tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”!