Ddl Zan e Malika: passato e presente

Quanto ancora dobbiamo aspettare per avere una legge che punisca quella che è l’omotransfobia? A Novembre del 2020 la Camera aveva approvato il disegno di legge del deputato del PD Alessandro Zan (da cui prende nome il disegno di legge Ddl Zan) ma che è rimasto tale, un disegno appunto! Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno osteggiato l’avvio della discussione in Commissione giustizia perché ritenuto non “prioritario”: oggi però continuiamo ad assistere a episodi altamente degradanti come quello di Malika Chalhy, una ragazza di 22 anni di un paese del fiorentino, che è stata brutalmente cacciata di casa dai suoi stessi genitori dopo il coming out della stessa perché lesbica. Per tutti coloro che hanno bloccato in Senato la questione perché non fondamentale, da giorni, con questa ennesima vicenda, non si parla di altro. Tutti i programmi televisivi affrontano ancora una volta il problema, è partita anche una raccolta fondi per aiutare Malika che è stata spogliata dei suoi stessi vestiti e della dignità proprio da coloro che le hanno dato la vita. Ciò che più sconcerta la comunità, meno viene sentita dalle “forze” politiche, perché? Eppure ci sono state e continuano a esserci manifestazioni contro le discriminazioni di genere, contro l’ignoranza di massa per cui chi è omosessuale è diverso e va curato. Viviamo in un Paese che si sforza di essere all’avanguardia ma non lo è, continua a essere retrogrado, a partire dalle leggi fino ai politici che perseverano in quelli che sono i “propri interessi”. Da ultimo, però, la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha dato mandato agli uffici di riassegnare alla Commissione giustizia i ddl sull’omotrasnfobia in sede referente così da essere ricongiunti al ddl Zan e convocare un ufficio di presidenza per la calendarizzazione e riprendere l’iter parlamentare del disegno di legge. Il perché i politici hanno diverse priorità rimane, tutt’ora, un “mistero” ma ci auguriamo quanto prima di avere una legge “ad hoc”, capace di mettere a tacere chi non è in grado di rispettare le leggi, non scritte,  dell’amore!

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