Chiaroveggenza, preveggenza…ma dov’è finita la scienza?

Le notizie che i giornali riportano in questi ultimi giorni dovrebbero stimolare il nostro buon senso ad alcune elementari considerazioni: pensare o assorbire in maniera passiva l’informazione fornita?

Siamo in pieno inverno, le previsioni annunciano l’arrivo di una nuova perturbazione artica (dal famigerato nome Nikolas) su gran parte del nostro paese e le interpretazioni che vengono date dagli esperti sembrano

diametralmente opposte e contraddittorie a seconda della loro provenienza, d’oltreoceano o europea. Se i modelli matematico-statistici di previsione meteorologica in quanto tali e prodotti da un elaboratore sono in contraddizione con quelli prodotti da un altro, in un contesto scientifico vero non hanno nulla in comune con la scienza. Sorge il dubbio che questi dati, con buona pace del nowcasting tanto osannato di recente, siano pilotati e finalizzati, ed ora sì, in maniera davvero scientifica o no?

Passiamo poi al sorvolo su di una base strategica americana di missili nucleari di un pallone aerostatico, che si ritiene cinese, provvisto di sofisticate apparecchiature di rilevamento, bucando lo spazio aereo statunitense e che a questo punto dovremmo pensare in balia persino di una mongolfiera?

Meno male che l’Astrofisica ci viene incontro con Andromeda, e come disciplina scientifica vera, ci conforta con la possibilità di prevedere ciò che potrà accadere sul nostro pianeta tra quattro miliardi di anni!

Facciamoci coraggio e ripetiamo con le parole del principe Totò: sono solo quisquilie, bazzecole o pinzellacchere?

Michele Vista
Michele Vista
Articoli: 98