Cattiva maestra architettura…e povera lingua italiana!

Bernardo Buontalenti

Ieri sono stati inaugurati in pompa magna a Marsico Nuovo, importante centro della Val d’Agri, i cosiddetti impianti di risalita verticale. Per carità, niente di strano, una delle tante strutture pubbliche e forse avveniristiche che la regione Basilicata si vanta di possedere nel tentativo d’incrementare il cosiddetto turismo lento. Ci si dimentica però di sottolineare la forte mancanza nella nostra regione di ben altre strutture essenziali più strettamente legate all’utilizzo di servizi pubblici di base.

Si rimane invece sconcertati nel vedere come l’idioma del padre Dante, e non certo con l’avallo della prestigiosa Accademia della Crusca, che non vogliamo credere abbia sede in quel di Senise, venga turlupinato da tecnocrati esperti che fanno credere di avere a cuore il benessere sociale di una collettività. Il pregio della nostra lingua risiede nella molteplice varietà di lemmi che permettono di esprimerci nel modo migliore e più efficace. Ci spieghino i tanti soloni della lingua madre cosa significhi risalita verticale, forse che esista una possibile risalita orizzontale? Se si parla d’impianti di risalita, è proprio necessario aggiungere l’aggettivo verticale? Immaginiamo le possibili disquisizioni tecniche che riguardano le differenze fra impianti vari come ascensori, scale mobili, tapi roulant e quant’altro! Nel nostro capoluogo, che si vanta di avere le scale mobili più lunghe d’Europa, siamo fin troppo avvezzi ad apprezzare quotidianamente l’efficacia di siffatti impianti di risalita in relazione al servizio offerto!

È da ritenere che i nostri blasonati tecnici si dilettino a far uso di licenze poetiche persino nei loro progetti, un po’ alla stregua del Sommo Poeta che nel primo canto dell’Inferno (v.30) per significare di camminare in salita recita: …ripresi via per la piaggia diserta sì che il piè fermo sempre era il più basso. Infatti, camminando in salita, il piede fermo, che fa da perno nell’atto di fare il passo non è sempre fermo, ma per metà del passo è più alto e per la successiva metà è più basso. Questo significa camminare in perfetta pianura. Allora come la mettiamo con questi impianti di risalita verticale?