Bianca. Nulla. Magalli

Diceva un grande pensatore che avere effetto sul grande pubblico non richiede profondità ma ampiezza. Di conseguenza chi ha profondità rimane una voce isolata. Non è una bella cosa. Vuol dire, cioè, che, per esempio, una teoria che risulti dominante, potrebbe essere una pomposa stupidaggine. Io arrivo a pensare che un’idea stupida potrebbe addirittura essere immortale.

D’altro canto è vero che le idee tiranneggiano soltanto chi ne ha poche, mentre, quando sono tante vige, nella testa del fortunato, un regime più democratico.

Ma sto divagando.

Eppure l’umile ragionamento di cui sopra è strettamente collegato alle elezioni del Presidente della Repubblica, che è la cosa più attuale che oggi ci sia.

Infatti, quando penso al problema dell’ampiezza e della profondità, non posso evitare di pensare all’enorme consenso che suscita Mattarella e ciononostante non riesco a non preferire un Presidente che sia più profondo che ampio. Ma anche un Papa profondo e non ampio, per dire.

Il problema è che chi risulta profondo, finisce per incidere lasciando il segno. Invece di Mattarella già non si parla più, dimenticato, anche a causa della sua ampiezza, che si dirada subito, senza lasciare tracce.

Da amato da tutti a ignorato da tutti. E’ probabilmente il destino di quelli che piacciono subito e a tutti.

I partiti non hanno avuto il tempo per mettersi d’accordo su un nome che, come dicono pomposamente, sia contestualmente autorevole, di spessore internazionale, non divisivo, anzi condiviso. Balle. Non lo hanno voluto fare sinora e basta. E poi, questo è un caso in cui l’autorevolezza non devi averla prima, ma te la porta in dote l’incarico. Mi spiego. Una persona per bene, ci mancherebbe, di grande umanità, certo, con una esperienza politica immane, perbacco, non è detto che sia anche autorevole e non divisivo. Ma se ha la ventura di diventare Presidente diventa anche autorevole e tutto il resto, anzi meno lo è prima, più lo sarà dopo, secondo quel principio di cui si diceva, dell’ampiezza che, ovvio, non pretende alcuna autorevolezza.

Per piacere a tutti devi essere piuttosto banale, scontato, senza spigoli, azzarderei anche un “senza troppe idee”, che, secondo un principio zen, aiuta a campare.

Nel frattempo, fra una trattativa e l’altra, che non riesco proprio a capire perché non siano intervenute prima, si profila un balletto di schede bianche o con il Magalli di turno, secondo un copione vecchio, arrugginito, ma sempre in voga. E poi ci saranno i commenti, sicuramente troppi e oltre il necessario, anche perché vertenti su quel nulla che è diventata la politica.

Notizie dell’ultima ora, comunque e per divagare, parlano di un popolo, quello italiano, ormai affezionato alle scempiaggini dei dpcm: realizzato che non possiedono più una spina dorsale, che potrebbe indurli a una sana e liberatoria protesta, quantomeno contro le anomalie, le esagerazioni e le misure inutili, ovvero contro il caro bollette, le tasse altissime e la crisi nera, gli italiani si sono aggrappati a mascherine, vaccini, talk show, amici positivi, pulizia delle mani, distanziamento e erotismo digitale. Pare che, dicono gli psicologi, difficilmente un domani potranno fare senza. Anche io, nel mio piccolo, comincio a soffrire di astinenza da vaccino, sto riflettendo sull’uso della mascherina quando dormo, e odio le distrazioni dal tema chiave ormai della nostra esistenza. Se entro in un bar e si parla di calcio, per esempio, dò di matto e riporto la discussione sul numero dei contagi, dei morti e del ministro Speranza. Solo così ritrovo un equilibrio che finanche il festival di Sanremo potrebbe mettere in discussione.

Del che è verbale. Firmato digitalmente e spedito per pec. Of course.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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Un commento

  1. Forse la profondità x trovare anche l ampiezza ha bisogno di una prospettiva di lungo periodo. Si dice che il tempo è galantuomo. Speriamo

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