Basilicata. Programmazione sanitaria. «A chi tocca decidere?»

di Roberto Cifarelli, capogruppo consiliare del PD alla Regione Basilicata

Bene ha fatto ieri il collega Polese ad interrogare la Giunta per conoscere quali fossero stati i criteri adottati per la localizzazione di ospedali e case di comunità e con quale livello di socializzazione e partecipazione. In attesa di conoscere la risposta, abbiamo comunque la certezza che il Consiglio regionale, che ai sensi dell’art. 58 dello Statuto è l’organo competente ad esprimersi sui provvedimenti programmatici e di indirizzo generale della Giunta prima della loro adozione, fino ad oggi non è stato consultato in alcun modo. Oltre la forma c’è la sostanza, ed i provvedimenti fin qui assunti dalla Giunta potrebbero risultare nulli, con tutte le conseguenze del caso. La pandemia ha convinto tutti che la medicina del territorio va rafforzata affinché diventi effettivamente la più prossima possibile ai cittadini. Il Governo nazionale, su opportuna spinta del Ministro Speranza, ha così deciso di investire cospicue risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In Basilicata è previsto un investimento di circa 36 milioni di euro per la realizzazione di 5 Ospedali di Comunità e 17 case di Comunità. In queste settimane si è animata una grande discussione sui territori per stabilire la loro ubicazione più idonea. Da notizie di stampa sembrerebbe che la Giunta regionale, coadiuvata dalle Aziende Sanitarie di Potenza e Matera, avrebbe già deciso dove realizzare i 3 ospedali di comunità e 11 case di comunità in provincia di Potenza ed i 2 ospedali di comunità e 6 case di comunità in quella di Matera. È evidente che sia gli ospedali di comunità che le case di comunità rappresentano solo una parte dell’intero disegno della nuova sanità lucana. Ma a distanza di oltre tre anni dall’insediamento di Bardi&C., ancora nessuna proposta di piano sanitario, neanche in bozza, è stata ancora presentata. Siamo fermi a settembre del 2021 allorquando i responsabili dell’Agenas, l’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari nazionali, presentarono lo stato di fatto della sanità lucana post pandemica ed alcune considerazioni di grande massima su alcuni obiettivi da realizzare con il nuovo piano sanitario. Da quel momento, però, non si è saputo più nulla.

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