«Applicare protocolli sicurezza in tutti i posti di lavoro»

di Vincenzo Tortorelli, segreterario generale della Uil Basilicata

Il programma “Turismo Covid-Free”, avviato da qualche settimana per iniziativa del Dipartimento Salute, Asp e Asm, che consente l’effettuazione di tamponi biomolecolari per il personale delle strutture e dei servizi turistici, oltre che ai turisti, è certamente utile per il tracciamento e la sicurezza dei lavoratori, soprattutto stagionali, ma specie con l’entrata in vigore del Green Pass risulta insufficiente. Intanto ci risulta che il Programma sia operativo presso le strutture ospedaliere di Maratea, Chiaromonte, Policoro, Stigliani, Tinchi e Tricarico, oltre che di Potenza e di Matera, escludendo sinora Melfi e Villa d’Agri e pertanto va rapidamente esteso per i lavoratori del Vulture-Melfese-Alto Bradano e per la Val d’Agri. Contestualmente al tracciamento continuo, non certo a carico dei lavoratori, che riguarda tra altro alcune migliaia di stagionali oltre del comparto turistico di quello agricolo per la raccolta dei prodotti ortofrutticoli, va accelerata la campagna di vaccinazione per tutti i lavoratori che, è bene chiarire rispetto a notizie inesatte diffuse in queste ore, non hanno alcun obbligo di presentare il Gran Pass e non c’è alcuna possibilità che il datore di lavoro lo richieda. C’è dunque bisogno di fare chiarezza su tutto e su alcuni aspetti come la nomina degli operatori incaricati di eseguire il controllo della validità del documento attraverso l’applicazione VerificaC19. Come riteniamo essenziale accrescere la campagna di sensibilizzazione dei cittadini e giovani alla vaccinazione. Sulla questione la posizione della Uil è chiara per la piena salvaguardia di due diritti garantiti dalla Costituzione: il diritto alla salute, tenendo conto che come segnala l’Inail è in aumento il numero dei lavoratori in malattia per Covid 19, e il diritto al lavoro. Bisogna ricordare alle aziende che il Protocollo sulla sicurezza andrebbe applicato anche se fosse emanato un provvedimento per utilizzare il Green pass al loro interno: le aziende non possono pensare di risparmiare sui costi per la sicurezza. L’applicazione del Protocollo è comunque indispensabile e tutte le misure di sicurezza vanno mantenute. Peraltro, per modificare quell’accordo, poiché è stato recepito da una legge, servirebbe un altro provvedimento legislativo. Siamo disponibili al confronto e anche a un miglioramento dell’intesa ma non saremo mai disponibili ad accettare che il Green pass venga utilizzato in modo surrettizio per cambiare mansioni, per licenziare o per fare modifiche dell’organizzazione del lavoro, magari destinando ambienti ai vaccinati e altri ai non vaccinati.

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