Basilicata. Facoltà di medicina sia ma con veri prof. e non “soloni”

di Mario Lettieri, ex parlamentare della Repubblica

Al di là delle mie perplessità, mi auguro che la facoltà di medicina parta bene con i migliori professori, senza lo sfacciato clientelismo che ha caratterizzato l’avvio, e a volte anche la gestione, delle altre facoltà. S’impone la massima trasparenza… e gli organi di informazione seri svolgano l’ingrato compito di “cani da guardia” e non si pieghino al conformismo e al compiacente silenzio.

di Luigi Pistone

I professori dovranno possedere un curriculum di “rispetto”, professionalità e capacità riconosciute nel campo medico. No ai “soloni” della prima e dell’ultim’ora. Occorre dimostrare che la Basilicata si sta allontanando a passi da gigante dalla logica dell’appartenenza politica ma faccia affidamento solo su comprovate capacità professionali dei docenti. La preparazione dei futuri medici è una cosa seria e non un corso di formazione professionale regionale. Chi ha le capacità comprovate è giusto che abbia spazio tra le “cattedre” dell’istituenda facoltà, ma evitiamo di dare “posto” ai classici amici e amici degli amici di questo o quel politico che semmai sono anche un disastro nel settore sanitario. Insomma si assumano le eccellenze e non le quinte e le seste linee solo perché semmai lavorano in questo o quel presidio sanitario lucano. Pensino a riportare gli ospedali della Basilicata a punte di eccellenza evitando la migrazione sanitaria perché se ciò accade un motivo c’è ed è anche lapalissiano. Meglio curarsi da Roma in su oppure no? I medici lucani dimostrino che si può invertire la tendenza e in ultimo basta con l’intramoenia e alle liste d’attesa lunghe mesi e mesi se non anni. Occorre una rivoluzione “copernicana”: la Terra (i sanitari) ruotano intorno al sole (i pazienti) e non il contrario. Basta con il clientelismo e con i soliti favori agli amici. Che sia a tutti chiaro il principio costituzionale che riguarda il diritto alla salute per tutti. È chiaro?

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