Anche i robot hanno un’anima…o la mano morta?

di asterisco

Più che virali sembrano studiate ad arte le immagini del video in cui si vede l’umanoide Muhammad, capolavoro tecnologico dell’intelligenza artificiale nell’Arabia Saudita, compiere un movimento certamente frutto di un algoritmo alla base dei movimenti preimpostati del robot. Quel che stupisce è il gesto inequivocabile della giornalista che gli sta accanto. Il video che poi è stato messo in rete per giustificarne l’inquadratura è la prova provata di come si sfruttano le immagini, altro che intelligenza artificiale, piuttosto appare come una costante subliminale inconscia degli stessi programmatori nella ricerca della viralità dell’informazione mediatica.

Ennesima dimostrazione che la tanto strombazzata ChatGPT, foriera di guadagni stratosferici è limitata per definizione, in quanto generata da un essere a sua volta limitato ma ben consapevole dei vantaggi che ne possano derivare.

Abbiate fiducia, meditate e attenti alle mani robotiche, soprattutto mantenendo una distanza che neutralizzi la sensibilità termica dell’umanoide, non si sa mai!  

radionoff
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