Altro che…canoscenza…solo bulimia da epuloni!

La maledizione che accompagna il bastimento inaffondabile, orgoglio della tecnologia navale britannica ai primi del Novecento, sepolto nelle profondità oceaniche, sembra tornare alla ribalta in questi giorni di convulsa ricerca del mini sottomarino scomparso generato dal novello Icaro Musk e dalle sue strampalate ma redditizie creazioni imprenditoriali.

Quel che colpisce è l’attenzione rivolta dal mondo mediatico e dell’informazione alla notizia di fronte a ben altri problemi tragici che investono il mondo contemporaneo. E’ fin troppo evidente la voluta ed ipocrita commistione tra realtà virtuale e quella reale.     

Un tempo bastava immergersi nella lettura di capolavori letterari del passato, dalle storie fantasiose di Luciano a Cyrano de Bergerac, da Jules Verne ad Asimov per soddisfare il desiderio di girovagare in tale mondo fantastico ed implementare, si direbbe oggi, la fantasia umana. I pochi e fortunati lettori, anche se saper leggere sembra sia ancora oggi una rara abitudine, potevano con la loro mente spaziare nell’infinità dell’universo, perdendosi in essa a differenza dei nostri contemporanei che, parafrasando il famoso Albertino, si smarriscono nell’unica e definita infinità rappresentata dalla stupidità umana!

Michele Vista
Michele Vista
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