A Potenza“Un Secolo d’Azzurro. In viaggio con la Coppa del Mondo”

È stata inaugurata lunedì pomeriggio, 10 novembre 2025, presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza, la mostra “Un Secolo d’Azzurro. In viaggio con la Coppa del Mondo”; un viaggio che racconta l’Italia non solo calcistica ma anche sociale e culturale attraverso le emozioni, i colori ed i simboli vissuti attraverso la Nazionale Italiana di Calcio.

Dal 10 al 15 novembre, sarà possibile visitare la mostra, facendosi trasportare all’indietro nel tempo  attraverso le emozioni che hanno posto le basi per la creazione dell’identità calcistica italiana. Potenza e la Basilicata saranno “custodi” della storia azzurra per qualche giorno.

La mostra Un Secolo d’Azzurro – In viaggio con la Coppa del Mondo non si limita esclusivamente a raccontare la storia degli Azzurri, ma ha l’obiettivo di tramandare alle nuove generazioni un’eredità “viva”. Un “patrimonio” ingente non solo per la grande varietà del materiale esposto – maglie, trofei (coppa del mondo, coppa europea), palloni, stemmi, oggetti e immagini che hanno accompagnato gli oltre 100 anni di storia della Nazionale italiana (dalle origini ad oggi) – ma per la modalità con cui riesce a far congiungere passato e presente, sport e società, simboli e persone.

È una narrazione che si sposta su diversi scenari. Da un lato, il rigore storico: tutto è autentico, rifinito, selezionato con precisione filologica. Dall’altro, l’emozione corale: ogni cimelio evoca nel visitatore un ricordo personale, una partita, una telecronaca, una vittoria, una sconfitta, una gioia e una tristezza.

In questo equilibrio tra la storia documentata attraverso i cimeli ed il proprio vissuto personale, la mostra costruisce l’anima sentimentale calcistica dell’Italia, in cui il calcio non è solo uno sport ma diventa un racconto comune.

L’arrivo della mostra in una regione piccola come la Basilicata amplia il senso culturale e sociale di questa iniziativa. Potenza, e con essa tutta la comunità sportiva lucana, ospita non solo la storia della Nazionale, ma anche il concetto che lo sport possa essere un valido strumento di unione tra diverse generazioni.

La sede scelta – il Museo Archeologico Provinciale – non è casuale: si entra in un museo per vedere una mostra sportiva e ci si ritrova a riflettere sull’identità del popolo italiano, sul modo in cui il calcio ha influito nell’immaginario nazionale, nel linguaggio, nella ritualità collettiva.

Tale mostra invoglia a rivalutare il calcio come un “fenomeno culturale”, come ritratto di epoche diverse, come una narrazione delle trasformazioni sociali.

La mostra non si limita però solo all’Italia. Due sezioni speciali – dedicate al Museo di Nicola ed Enzo Raccuglia ed al Museo di Luciano Spinosi – conducono i visitatori in uno spazio dedicato ai grandi campioni internazionali come Zidane, Kane, Jamal, per citarne solo alcuni, al fine di ricordare che il calcio è sì fatto dal tifo per la propria squadra, ma è anche un’occasione di confronto, rispetto e dialogo globale.

Per chi ama lo sport, il calcio e la storia, per chi vuole comprendere meglio l’Italia da un’ angolazione diversa, la mostra “Un Secolo d’Azzurro” non va solo vista,  va “vissuta”, letta e raccontata.

Il curatore della mostra, Mauro Grimaldi, ha spiegato che l’obiettivo è quello di raccontare la storia della Nazionale dalla nascita ad oggi, attraversando più di un secolo e mezzo di trasformazioni. “Sono 150 anni di storia e diverse epoche si sono alternate: il calcio, con le sue maglie, ne ha scandito il tempo”.

Una narrazione che si snoda attraverso il mutamento della maglia azzurra, dallo stemma sabaudo della monarchia al fascio littorio del Ventennio, fino allo scudetto tricolore repubblicano. “Il calcio è sempre stato legato alla storia della nostra società”, ha sottolineato Grimaldi, rimarcando come la mostra sia anche un’occasione per analizzare l’identità collettiva dell’Italia.

Dal suo debutto nel 2019, la mostra itinerante “Un Secolo d’Azzurro” ha fatto tappa in circa quaranta città italiane, riscontrando ovunque un dilagante entusiasmo in tutte le generazioni di visitatori.

Per noi è un grande onore ospitare questa mostra”, ha dichiarato Christian Giordano, presidente della Provincia di Potenza, ribadendo che ogni italiano conservi almeno un ricordo legato alla Nazionale come una partita o un gol. “La speranza è che questi ricordi possano essere condivisi con le nuove generazioni. Questa esposizione non è solo un patrimonio sportivo, ma anche una sintesi di un patrimonio sociale e culturale.”

Alla cerimonia di inaugurazione presente anche Enzo Mitro, responsabile del Polo della Cultura della Provincia di Potenza, il quale ha espresso profonda soddisfazione ed entusiasmo per la mostra.
Parole di grande orgoglio anche da Emilio Fittipaldi, presidente del Comitato Regionale Basilicata della Figc Lnd: “Abbiamo voluto fortemente questa mostra e siamo felici di vedere tanti ricordi e tanto presente della nostra Nazionale. Il consiglio è semplice: uniamoci tutti intorno ai colori azzurri“.

L’esposizione “Un Secolo d’Azzurro”, promossa dall’Associazione S.Anna in collaborazione con il Comitato Regionale LND Basilicata e patrocinata da FIGC, Provincia di Potenza, ANCI, Associazione Italiana Calciatori, Regione Basilicata e APT Basilicata, sarà accessibile al pubblico fino al 15 novembre 2025 permettendo ai visitatori di rivivere i momenti indimenticabili del calcio italiano, dalle vittorie dei Mondiali alle emozioni di Europei e Olimpiadi, in un intreccio congiunto tra sport, storia e cultura. Il Museo Archeologico Provinciale di Potenza si tramuta in tal modo, per qualche giorno, nel museo della “memoria azzurra”, dove la passione per il calcio si mescola con la storia d’Italia.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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