124 anni di Dracula

Il 26 Maggio del 1897 Bram Stoker pubblicò a Londra il suo romanzo gotico “Dracula”, un capolavoro che ancora oggi affascina tutti, lettori e non. La storia, che si snoda attraverso una raccolta epistolare degli stessi personaggi, è incentrata sul viaggio che un giovane avvocato Jonathan Harker, delegato dal suo capo, con destinazione Transilvania, compie per curare l’acquisto di una casa a Londra per il nobile transilvano, il conte Dracula. Fa da sfondo alla vicenda un’atmosfera tetra, cupa, intrisa di orrore e angoscia per sottolineare la figura topica del Conte nelle vesti di un vampiro dai lunghi capelli, inspirandosi alla figura del Principe Vlad III di Valacchia. Dracula è stato oggetto di numerosi film, come quello di Francis Ford Coppola del 1992 “Dracula di Bram Stoker”; in televisione da ultimo, nel 2020, è presente con la mini serie su Netfilx. Anche per i bambini è stato rivisitato con “Hotel Transilvania 1-2”. A distanza di tanto tempo, Dracula rimane una delle storie più affascinanti e interessanti non solo dal punto di vista della vicenda ma soprattutto dal come lo Stoker sia giunto alla creazione di questo personaggio, con profonde ricerche storiche e folcloristiche su tutti gli aspetti più negativi dello “straniero”, qual è il Conte. Come tutte le storie tetre, si racconta che Dracula fu il frutto di un incubo che lo scrittore ebbe a causa di una mangiata senza troppo controllo di gamberi… che questo sia un monito per tutti per non abbuffarci e non fare incubi? O converrebbe fare un incubo tanto “geniale” da renderlo degno di rimanere nelle memorie di tutti? Buon anniversario, Dracula!

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