Categoria Mondo

Il pizzo di Hormuz

Le vicende dello Stretto di Hormuz stanno componendo un quadro che sarebbe surreale, se non fosse tragicamente vero. Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran con l’obiettivo dichiarato di impedirgli di arrivare alla bomba atomica. Il risultato, però, non è…

Il silenzio complice

C’è un punto oltre il quale la prudenza diventa complicità, la diplomazia diventa copertura, l’equilibrio diventa vigliaccheria. Su Gaza quel punto è stato superato da tempo. Non si tratta più di scegliere le parole con il bilancino per non disturbare…

L’apocalisse quotidiana

Non occorre credere alla lettera nell’Apocalisse di Giovanni per avere, oggi, la sensazione di camminare sull’orlo di una rivelazione terribile. La parola “apocalisse”, del resto, prima ancora di indicare catastrofe, significa svelamento. E forse è questo che il nostro tempo…

Sicurezza rovesciata

La mappa della Global Sumud Flotilla bloccata al largo di Creta (nella foto) non è soltanto una foto di corredo: è quasi una prova politica. Dice che l’azione israeliana non è avvenuta davanti a Gaza, ma molto prima, in acque…

Roma contro la forza

Il contrasto tra Vaticano e amministrazione Trump sulle guerre non ha bisogno di retroscena per essere raccontato: basta la cronaca pubblica. Il 9 gennaio 2026, nel discorso al Corpo diplomatico, Leone XIV ha fissato la sua linea con parole inequivoche.…

Quando il potere si traveste da Vangelo

Alla Casa Bianca il 1° aprile 2026, durante un pranzo pasquale con leader religiosi, Paula White-Cain – consigliera spirituale di Donald Trump – ha detto al presidente: «Sei stato tradito, arrestato e falsamente accusato», aggiungendo che si tratterebbe di «uno…

Il silenzio che aiuta le stragi

Non è vero che non sta succedendo più niente. Sta succedendo troppo e da troppo tempo, perché lo si possa liquidare con la stanchezza delle redazioni o con il solito riflesso condizionato dei governi occidentali: si guarda altrove, si cambia…

Il caos globale e la paura dell’odio

In una dichiarazione di Massimo D’Alema, ex presidente del Consiglio, il ragionamento non parte da una parola d’ordine (“liberazione”, “democrazia”, “ordine”), ma da una diagnosi: non saremmo davanti a un evento capace di “raddrizzare” l’assetto internazionale, bensì a un ulteriore…